Autonomia Differenziata e Professioni Associative: il CoLAP solleva il rischio di frammentazione e chiede il pieno riconoscimento della Legge 4/2013

Autonomia Differenziata e Professioni Associative: il CoLAP in audizione presso la Conferenza delle Regioni solleva il rischio di frammentazione e chiede il pieno riconoscimento della Legge 4/2013

 

Si è tenuta l’audizione del CoLAP (Coordinamento Libere Associazioni Professionali) presso la XI Commissione Lavoro e Formazione Professionale della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome. Al centro del confronto, le forti perplessità del Coordinamento sul destino delle professioni associative “non regolamentate” alla luce dell’attuazione dell’Autonomia Differenziata.

La legge sull’Autonomia Differenziata assegna maggiori competenze alle Regioni. Tra le varie materie che possono essere oggetto di trasferimento figurano anche le Professioni, e il CoLAP esprime profonda preoccupazione per il destino e la tutela delle professioni associative “non regolamentate” all’interno di questo nuovo assetto. Sebbene nel corso del tempo molte Regioni abbiano legiferato nel tentativo di ordinare questo sistema, l’esperienza dimostra che, salvo pochissimi casi isolati, tali interventi hanno prodotto scarsi risultati concreti per i professionisti coinvolti.

Il CoLAP ha espresso il proprio formale ringraziamento alla XI Commissione Lavoro e Formazione Professionale, al coordinatore Dr. Alberto Lenzi e a tutti i membri per l’attenzione dedicata alle istanze del Coordinamento. 

«Abbiamo chiesto con fermezza il pieno riconoscimento della Legge 4/2013 come secondo pilastro professionale del Paese, specificando che tale realtà non deve assolutamente essere confusa con il lavoro autonomo in generale», ha dichiarato Nicola Testa, Presidente del CoLAP. «Nel Paese abbiamo un sistema duale e questo deve emergere con assoluta chiarezza, cosa che fino ad oggi non è mai avvenuta se non in pochissime occasioni. È fondamentale che questo sistema sia riconoscibile per il consumatore, affinché possa orientarsi con trasparenza nell’acquisto di un servizio e nella valutazione di una prestazione; si tratta di garanzie che la Legge 4/2013 già assicura a tutti i cittadini e su questo fronte le Regioni possono fare molto».

Le Regioni rappresentano il punto di approdo e l’interlocutore più vicino per moltissimi professionisti che operano sul territorio, spesso collaborando a stretto contatto o a fianco della stessa Pubblica Amministrazione. Per questa ragione, il CoLAP ritiene indispensabile avviare un confronto costante con le istituzioni regionali: questo invito costituisce l’avvio di un percorso sinergico e non una conclusione, finalizzato a costruire quella piena riconoscibilità che ancora oggi manca da parte del legislatore nei confronti delle professioni associative.

Per rispondere a queste esigenze, il CoLAP ha presentato alla Conferenza delle Regioni un pacchetto di proposte concrete, a partire dall’istituzione di tavoli di confronto permanente tra l’amministrazione regionale e le rappresentanze e dalla previsione di accreditamenti semplificati per le associazioni professionali iscritte presso il Mimit (Ministero delle Imprese e del Made in Italy), a cui la Legge 4/2013 assegna un importante delega. Tra le richieste figurano inoltre l’eventuale attivazione di registri professionali per i professionisti qualificati e la reale riconoscibilità dei professionisti della Legge 4 nei bandi pubblici, superando la generica descrizione di “professionisti” per dare dignità alle singole competenze. Il Coordinamento propone poi di favorire una stretta sinergia con i Centri per l’Impiego per diffondere la conoscenza di questo panorama professionale verso le nuove generazioni di lavoratori, lo stanziamento di voucher spendibili verso le prestazioni di questo mondo professionale, una collaborazione sempre più stretta con la Regione e la piena valorizzazione delle associazioni professionali.

«Le professioni, tutte, favoriscono lo sviluppo economico, l’occupazione e il benessere collettivo», ha concluso il Presidente Nicola Testa. «Per questo motivo devono essere considerate a tutti gli effetti un asset strategico di questo Paese e ricevere, di conseguenza, la corretta attenzione politica e legislativa».

CoLAP alla Camera: “Il sistema della rappresentanza deve essere aperto, no alla compressione del pluralismo”

CoLAP alla Camera: “Il sistema della rappresentanza deve essere aperto, no alla compressione del pluralismo”

 

 Il CoLAP (Coordinamento Libere Associazioni Professionali) è stato audito in data odierna presso la Commissione Lavoro della Camera dei Deputati in merito al disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 62 del 2026, recante disposizioni urgenti in materia di salario giusto, incentivi all’occupazione e contrasto del caporalato digitale.

In apertura di intervento, il CoLAP ha posto l’accento sul tema della rappresentanza, sottolineando come essa debba fondarsi sulla possibilità di delegare la propria fiducia in modo libero. “Se cade questo principio costituzionale, rischiamo un sistema che rafforza le corporazioni a scapito dell’efficacia che uno strumento di legge deve mettere a disposizione del sistema economico”, ha evidenziato il Presidente Nicola Testa. Il CoLAP ha ribadito la netta contrarietà ai contratti pirata e al dumping contrattuale; allo stesso tempo, è stata espressa la ferma volontà di non delegare a terzi una contrattazione collettiva che, fino ad oggi, è stata predominio incontrastato di pochi soggetti. L’obiettivo deve essere un sistema aperto, serio e chiaro, capace di restituire al Paese la modernità necessaria.

Nel corso dell’audizione, è stato inoltre evidenziato come il provvedimento, pur affrontando temi centrali per il mercato occupazionale, ignori completamente il comparto del lavoro autonomo professionale: nessuna delle disposizioni contenute nell’articolato riguarda infatti direttamente i professionisti ex Legge 4/2013.

“Questa impostazione appare limitativa perché il lavoro dipendente e quello autonomo non sono mondi separati” ha dichiarato Nicola Testa. “Molti dei lavoratori dipendenti cui il decreto intende dare sostegno operano all’interno di studi professionali, attività e organizzazioni guidate proprio dai professionisti che rappresentiamo. Ignorare il lavoro autonomo professionale significa quindi trascurare una parte essenziale dell’ecosistema occupazionale del Paese, dimenticando che anche questo settore necessita di strumenti di sostegno per rimanere competitivo e investire nell’aggiornamento continuo delle competenze.”

La formazione permanente rappresenta oggi l’unico vero strumento che consente al professionista di mantenere la propria occupabilità e di rispondere efficacemente ai cambiamenti del mercato. Per questa ragione, il CoLAP ha riproposto all’attenzione del legislatore la possibilità per i liberi professionisti di accedere ai fondi interprofessionali per finanziare la propria formazione, dato che attualmente questi lavoratori sono chiamati a sostenere integralmente e autonomamente i costi del proprio aggiornamento.

“In una fase storica caratterizzata da rapide trasformazioni economiche e organizzative, consentire ai professionisti di investire nella formazione significa rafforzare la competitività del sistema produttivo nel suo complesso” ha concluso il Presidente Nicola Testa. “Occorre quindi estendere l’accesso ai fondi interprofessionali anche ai professionisti, e non soltanto ai loro dipendenti, prevedendo la destinazione dello 0,30 per cento all’interno del contributo previdenziale già versato. La nostra proposta mira a favorire percorsi di incremento delle competenze per i lavoratori autonomi iscritti alla gestione separata dell’Inps senza comportare nuovi oneri per la finanza pubblica, ma utilizzando in modo più efficace risorse già esistenti.”

CoLAP: “Professionisti grandi assenti nel Decreto 1° Maggio”

CoLAP: “Professionisti grandi assenti nel Decreto 1° Maggio”

Nicola Testa: “Bene le misure di equità inserite nel Decreto, ma quando si parla di lavoro, non si parla solo di dipendenti”

 

Il CoLAP (Coordinamento Libere Associazioni Professionali), per voce del suo Presidente Nicola Testa, esprime una valutazione chiaroscurale in merito al recente Decreto 1° maggio. Se da un lato il provvedimento propone correttivi necessari e condivisibili, volti a favorire la parità di genere e il necessario sostegno ai salari, dall’altro conferma una costante che vede l’assenza del lavoro autonomo professionale, che al contrario dovrebbe essere centrale nel dibattito sulla crescita e lo sviluppo del nostro Paese, unico vero obiettivo comune a tutti. Professione è uguale a Impresa!

Il CoLAP sottolinea come l’impianto del decreto rimanga ancorato a una visione “dipendente-centrica”. Secondo Testa, è fondamentale comprendere che il mercato del lavoro odierno è un ecosistema complesso, alimentato da competenze trasversali e flessibilità, e non può più essere ridotto alla sola e tradizionale dicotomia tra azienda e lavoratore subordinato, tra l’altro anche il professionista assume pertanto è anch’esso titolato a parlare di questi temi e a intervenire nella discussione oltre che nella contrattazione. 

“Apprezziamo l’impegno del Governo sul fronte delle assunzioni e della parità,” dichiara il Presidente del CoLAP, “ma dobbiamo constatare, ancora una volta, che il libero professionista resta il grande assente di questa riforma. Limitare gli incentivi e le tutele esclusivamente all’ambito del lavoro dipendente significa ignorare deliberatamente una fetta produttiva vitale, capace di generare valore, innovazione e una parte significativa del PIL nazionale.” Il CoLAP evidenzia come il decreto sembri trascurare le sfide quotidiane dei professionisti, dalla mancanza di incentivi strutturali per la digitalizzazione e la formazione continua, all’assenza di ammortizzatori sociali e forme di welfare che tengano conto della specificità del lavoro autonomo.

In conclusione, Nicola Testa ribadisce l’apertura del CoLAP a ogni forma di dialogo e la necessità di un cambio di paradigma che riconosca al professionista lo status di operatore economico a pieno titolo, un riconoscimento che nel mercato già è realtà da molto tempo. “Non chiediamo privilegi, ma una pari dignità normativa che rispecchi i cambiamenti reali del mercato, e di poterci sedere a quel tavolo dove tutto questo si discute e si costruisce” conclude Testa.

La Regione Emilia-Romagna accoglie la proposta del CoLAP: “Importante riconoscimento della Legge 4/2013 per la valorizzazione delle competenze”

Professionisti, la Regione Emilia-Romagna accoglie la proposta del CoLAP: “Importante riconoscimento della Legge 4/2013 per la valorizzazione delle competenze”

 

 Il Coordinamento Libere Associazioni Professionali (CoLAP) esprime viva soddisfazione per la recente pubblicazione del bando della Regione Emilia-Romagna denominato “Progetti per la qualificazione e l’innovazione delle competenze dei liberi professionisti – Anno 2026” (Programma regionale Fse+ 2021-2027, approvato con Delibera di Giunta n. 567 del 20/04/2026)

Il provvedimento rappresenta un passaggio di grande rilievo per l’intero sistema professionale italiano, e nello specifico per i professionisti che operano in Emilia-Romagna. All’interno del bando, viene infatti definita una classificazione dei destinatari che riflette fedelmente l’attuale realtà del mercato del lavoro: per la professione genericamente intesa non esiste più una generica distinzione tra il professionista iscritto all’ordine e il professionista “altro”, ma viene formalizzata una tripartizione chiara che include il professionista iscritto all’Albo, il professionista ex Legge 4/2013 e il professionista “altro”.

“Desidero rivolgere un ringraziamento sentito alla Regione Emilia-Romagna e in particolare a Vincenzo Colla, Vicepresidente con delega a Sviluppo economico e green economy, Energia, Formazione professionale, Università e ricerca, per la sensibilità e la lungimiranza dimostrate in questo bando,” dichiara Nicola Testa, Presidente del CoLAP. “Riconoscere esplicitamente il professionista associato ai sensi della Legge 4/2013 come categoria specifica non è solo un atto di correttezza amministrativa, ma un segnale di profondo rispetto per migliaia di lavoratori che operano con competenza e serietà. Grazie a questa apertura, la Regione valorizza l’intero ecosistema professionale, garantendo che le risorse per l’innovazione siano accessibili a chiunque dimostri qualità e aggiornamento costante.”

L’inserimento dei professionisti disciplinati dalla Legge 4/2013 tra i beneficiari dei finanziamenti per l’innovazione (Obiettivo specifico d – Priorità 1. Occupazione) conferma la volontà della Pubblica Amministrazione di investire sul capitale intellettuale del Paese stando al passo con i tempi senza rimanere ancorata a vecchi principi

Il CoLAP auspica che l’esempio emiliano-romagnolo possa consolidarsi come modello di riferimento nazionale, superando vecchi steccati e mettendo al centro la qualità della prestazione professionale a tutela del mercato e dei cittadini.

Il CoLAP chiude la due giorni di Bologna. Formazione, equità previdenziale e centralità del lavoratore al cuore dell’agenda 2026.

Professioni: Il CoLAP chiude la due giorni di Bologna. Formazione, equità previdenziale e centralità del lavoratore al cuore dell’agenda 2026.

Si è conclusa la due giorni di lavori del CoLAP (Coordinamento Libere Associazioni Professionali) a Bologna. Un appuntamento importante che ha visto l’apertura con l’Assemblea Nazionale che ha tracciato la rotta strategica per il futuro delle professioni Legge 4/2013

Al centro del dibattito, temi urgenti che toccano da vicino la vita di migliaia di professionisti: dalla formazione continua alla necessità di una riforma previdenziale equa. Il Coordinamento ha ribadito la centralità della formazione, avanzando una proposta concreta: destinare lo 0,30% dei contributi previdenziali a un fondo dedicato alla formazione permanente, strumento ritenuto indispensabile per garantire la competitività dei professionisti in un mercato in costante evoluzione.

Forte attenzione è stata dedicata anche alla previdenza. Il CoLAP conduce da tempo una campagna di sensibilizzazione rispetto all’attuale disparità del sistema, dove 100 euro versati assumono un valore differente a seconda della categoria di appartenenza del contribuente. La richiesta è chiara: una transizione verso un principio di equità assoluta, affinché ogni contributo versato garantisca medesima dignità e tutela.

Durante l’apertura dei lavori, il Presidente Nicola Testa ha voluto ringraziare la base associativa, sottolineando il valore della rappresentanza e il metodo di lavoro adottato:

“Continuiamo il percorso avviato a ottobre 2023, fondato su un metodo di confronto trasparente e condiviso, attraverso il quale valutiamo e misuriamo costantemente i risultati raggiunti”. Il Presidente ha poi chiarito il perimetro d’azione del Coordinamento, ponendo l’accento sulla figura del professionista come motore economico: “È importante ricordare sempre che il CoLAP rappresenta le associazioni e queste i loro associati, non la ‘professione’ intesa in senso astratto. Quando parliamo di professione, parliamo di soggetti che producono attività, ricchezza e lavoro: su questi pilastri il CoLAP fonda ogni sua valutazione. Essere professionista, sia come lavoratore autonomo che subordinato, comporta esigenze diverse, ma in ogni caso parliamo di lavoratori che dalla propria professione trovano sostentamento. È su questo cardine che si fonda la nostra attività di rappresentanza.”

I lavori di questi due giorni a Bologna rafforzano il percorso intrapreso dal Coordinamento. Il CoLAP si impegna a trasformare le istanze emerse in proposte legislative e tavoli di confronto con le istituzioni, mantenendo ferma la missione di rappresentanza delle professioni Legge 4/2013 come pilastro fondamentale del sistema Paese.

Pieno sostegno alla presenza della figura del Counselor nei centri per le Famiglie in Emilia Romagna

Colap: pieno sostegno alla presenza della figura del Counselor nei centri per le Famiglie in Emilia Romagna 

Il Colap – Coordinamento delle Libere Associazioni Professionali – rappresenta le associazioni professionali su temi trasversali nelle sedi istituzionali. Non interviene, per propria natura, sulle specificità delle singole professioni, nel rispetto del lavoro autorevole svolto direttamente dalle associazioni di categoria.    Tuttavia, quando vengono messi in discussione principi fondamentali della Legge 4/2013 e la dignità dei professionisti ad essa afferenti, il Colap ritiene doveroso esprimere la propria posizione e soprattutto nei casi in cui vengono sollevate contestazioni strumentali e prive di fondamento giuridico. 

Nello specifico con la Delibera a (DGR n. 163 del 9 febbraio 2026) la Regione Emilia-Romagna, nell’ottica di rafforzare i centri per le famiglie ha previsto un approccio multidisciplinare che coinvolge diverse figure professionali, tra cui counselor in possesso dell’attestato ai sensi della Legge 4/2013. Si tratta di un modello innovativo e collaborativo, in linea con una visione ampia del benessere della persona, come indicato anche dall’OMS.

La figura del Counselor è attiva da decenni e regolarmente riconosciuta nell’ambito delle professioni di cui alla Legge 4/2013 e l’attività è inoltre classificata con codice Ateco 88.99.01.

Accogliamo con favore la Delibera della Regione Emilia-Romagna che rappresenta un importante riconoscimento al valore di questa professionalità e al contributo che può fornire in un ambito di così grande rilevanza sociale.  Riteniamo che la scelta della Regione Emilia-Romagna rappresenti una corretta applicazione delle normative vigenti e un segnale importante di apertura verso un sistema professionale più inclusivo e orientato ai bisogni reali dei cittadini.

A fronte di un approccio pluralista e lungimirante da parte della Regione, dobbiamo purtroppo rilevare un atteggiamento di chiusura da parte di chi, più che al benessere della collettività, sembra orientato alla tutela di interessi corporativi, spingendosi a rivendicare un’estensione delle attività riservate anche in assenza di un fondamento normativo che le preveda come tali.

Tali posizioni appaiono anacronistiche e controproducenti, oltre che lesive del lavoro di tanti professionisti che investono quotidianamente in formazione, qualità e competenze.

Il Colap ribadisce con determinazione che non è più accettabile mettere in discussione il valore e la dignità di queste professioni, né ostacolare il loro contributo al benessere collettivo 

Esprimiamo quindi pieno apprezzamento per l’iniziativa della Regione Emilia-Romagna, che dimostra una visione moderna e orientata all’innovazione dei servizi. Ci auguriamo che questa scelta venga confermata e rafforzata.

Il Colap si dichiara infine disponibile a un confronto aperto e costruttivo con tutti gli interlocutori interessati, al fine di sostenere e valorizzare esperienze che possano portare benefici concreti alle comunità.

Nicola Testa – Presidente Colap

Convocazione Assemblea Nazionale CoLAP: “Esserci per decidere insieme!”

Convocazione Assemblea Nazionale CoLAP: “Esserci per decidere insieme!”

Partecipa al futuro della nostra comunità professionale.

Cari associati, il prossimo 21 aprile a Bologna si terrà un appuntamento cruciale per il nostro coordinamento. L’Assemblea Nazionale non è solo un atto formale, ma l’inizio di un momento di lavoro intenso e condiviso per analizzare i nostri bisogni, definire le strategie future e confrontarci sulle grandi sfide che riguardano le professioni Legge 4/2013 in Italia.

Perché la tua presenza è fondamentale?

Essere un coordinamento significa muoversi all’unisono: la forza del CoLAP risiede nella capacità di ragionare, proporre e decidere insieme. La vostra partecipazione è vitale per:

  • Incidere concretamente sul destino della nostra categoria.

  • Dialogare direttamente con il Presidente Nicola Testa e tutto il Consiglio Direttivo.

  • Contribuire alla definizione della linea politica e associativa dei prossimi mesi.

I lavori non si esauriranno nella sola sessione assembleare: il confronto proseguirà  anche nella giornata del 22 aprile, per approfondire ulteriormente i temi tecnici e politici sul tavolo.

Informazioni Utili

  • Data di inizio: 21 Aprile 2026, ore 14:00

  • Prosecuzione lavori: 22 Aprile 2026

  • Sede: The Sydney Hotel – Via del Michelino, 73, Bologna

  • Conferma partecipazione e richiesta informazioni: segreteria@colap.it 

Siamo un coordinamento, siamo il futuro delle professioni. Ti aspettiamo a Bologna per costruire insieme il nostro domani.

Verso un nuovo modello professionale: Entra nel CoLAP 2026

La lettera aperta del Presidente Nicola Testa alle Associazioni Professionali Italiane

Caro Presidente, cara Collega, caro Collega, se rappresenti oggi una professione ai sensi della Legge 4/2013, conosci perfettamente la complessità e la responsabilità di guidare una categoria in un mercato che corre veloce. Conosco il valore del tuo operato e la dedizione con cui ogni giorno tuteli i tuoi iscritti, ed è proprio per questa stima reciproca che desidero rivolgervi un invito diretto a entrare nella casa CoLAP.

Siamo attualmente impegnati nel consolidare un modello professionale moderno ed efficace, capace di affrontare le sfide del futuro con strumenti nuovi. Il nostro obiettivo è ambizioso: vogliamo che le professioni cosiddette “non regolamentate” siano riconosciute come un motore trainante del Paese e riconoscibili in un mercato sempre più complesso. Professioni che producono PIL, generano ricchezza e creano lavoro. Senza parlante delle competenze che ogni giorno rafforziamo con sacrificio e investimento.

Insieme, stiamo lavorando per costruire quel sistema di welfare e tutele che ancora oggi mancano al nostro comparto. Puntiamo a una previdenza che sia finalmente equa e solidale e a una contrattazione collettiva capace di premiare chi opera quotidianamente nell’ecosistema delle professioni associative, garantendo dignità e protezione a ogni singolo iscritto.

 Come te, affronto ogni giorno la sfida della rappresentanza, un compito che si fa sempre più articolato e complesso. 

Come te, lavoro costantemente per arginare i rischi e valutare le opportunità, adottando decisioni che spesso richiedono mediazione e coraggio. 

Condivido questo impegno con un gruppo di persone e, con grande fatica,  lavoriamo insieme per il bene del nostro segmento professionale e le nostre associazioni.

Per questi motivi ti invito a unirti alla storica Casa CoLAP. È il luogo dove tutto è nato più di 25 anni fa e dove oggi, con una forza rinnovata, portiamo avanti l’idea di un sistema professionale in cui tutti possano crescere. La tua partecipazione è fondamentale: il tuo contributo servirà a rafforzare l’intero Paese, oltre che le singole professionalità che rappresenti.

Desidero rassicurarti su un punto per noi fondamentale: la tua autonomia associativa non sarà mai messa in discussione. Al contrario, l’adesione al CoLAP rappresenta un potenziamento della tua voce all’interno di una rete autorevole e riconosciuta.

 

Ti aspettiamo nella casa del CoLAP per costruire, insieme, il futuro delle professioni in Italia.

 

Nicola Testa, Presidente CoLAP

Riforma ordinamento Commercialisti, Nicola Testa: “No a monopoli su attività contabili e fiscali. Riconoscere le competenze consolidate delle professioni associative”

“Con l’avvio delle audizioni in Commissione Giustizia alla Camera sul DDL di riforma della professione di commercialista ed esperto contabile, il CoLAP intende ribadire un principio fondamentale per l’intero mercato del lavoro professionale. Sebbene la riforma riguardi un sistema ordinistico, i professionisti operanti ai sensi della Legge 4/2013 non possono esimersi dal sottolineare alcuni principi che non devono essere scalfiti. Nessuno mette in discussione l’alto profilo e le competenze dei commercialisti — dichiara il Presidente del CoLAP Nicola Testa — ma è necessaria la massima attenzione affinché il concetto di ‘attività tipiche’ non venga distorto per creare indebite riserve di legge. Esistono competenze consolidate e riconosciute in capo ad altre categorie professionali che da anni si interfacciano con la Pubblica Amministrazione, le attività amministrative, contabili e fiscali per aziende e cittadini”