Riforma ordinamento Commercialisti, Nicola Testa: “No a monopoli su attività contabili e fiscali. Riconoscere le competenze consolidate delle professioni associative”

“Con l’avvio delle audizioni in Commissione Giustizia alla Camera sul DDL di riforma della professione di commercialista ed esperto contabile, il CoLAP intende ribadire un principio fondamentale per l’intero mercato del lavoro professionale. Sebbene la riforma riguardi un sistema ordinistico, i professionisti operanti ai sensi della Legge 4/2013 non possono esimersi dal sottolineare alcuni principi che non devono essere scalfiti. Nessuno mette in discussione l’alto profilo e le competenze dei commercialisti — dichiara il Presidente del CoLAP Nicola Testa — ma è necessaria la massima attenzione affinché il concetto di ‘attività tipiche’ non venga distorto per creare indebite riserve di legge. Esistono competenze consolidate e riconosciute in capo ad altre categorie professionali che da anni si interfacciano con la Pubblica Amministrazione, le attività amministrative, contabili e fiscali per aziende e cittadini”

Le professioni associative frontiera nell’Europa di domani. Un ERASMUS per una formazione europea dei giovani professionisti

Le professioni associative ex lege 4/2013 rappresentano la vera frontiera del mondo professionale, come da tempo sancito anche a livello europeo, dove il concetto di libera professione non si identifica con le tradizionali professioni ordinistiche, che peraltro nacquero proprio nel Vecchio continente, ma con la nozione più ampia di libera iniziativa economica.

La natura duale del sistema professionale italiano, che grazie alla Legge 4/2013 ha la sua peculiarità nella compresenza di professioni ordinistiche e libere professioni associative, è la forma di governo più efficace nel contemperare le esigenze di tutela del consumatore con quelle altrettanto legittime di promozione del valore professionale.

Il CoLAP è perciò convinto che il modo migliore di rispondere alla grande varietà che contraddistingue il mondo professionale di oggi sia, da un lato, riconoscere autonomia alle categorie professionali e volontarietà dell’adesione associativa e, dall’altro, rafforzare gli effetti reputazionali che i professionisti possono derivare da una diffusa condivisione di standard di qualità pubblicamente riconosciuti.

Ciò che conta per le professioni di domani è la formazione continua. L’avvento delle tecnologie digitali, i cui effetti sono oggi amplificati dall’uso dell’Intelligenza artificiale, sta creando nuove opportunità affinché i professionisti possano accrescere le loro competenze e rendere più efficace il proprio lavoro. Ma soltanto il continuo aggiornamento può improntare il rapporto con queste tecnologie alla necessaria consapevolezza.

Le tecnologie digitali mettono anche a disposizione nuovi strumenti per estendere il mercato delle professioni a livello europeo, ben oltre i confini e gli effetti finora raggiunti dalla direttiva Bolkestein. L’e-Wallet, il portafoglio digitale personale europeo, è per esempio un’infrastruttura che nel tempo potrà agevolare lo scambio di transazioni economiche e relazioni professionali fra i diversi paesi dell’Unione. Strumenti come l’e-Wallet richiederanno sempre più competenze integrate fra i diversi sistemi professionali degli stati membri. Il CoLAP propone l’istituzione di un Progetto Erasmus per i giovani professionisti, che permetta a chi intraprende le nuove professioni di svolgere percorsi di formazione e apprendistato in paesi dell’Unione diversi da quello di origine, grazie al supporto economico fornito dai rispettivi governi nazionali.

Luciano Fasano (Professore di Scienza Politica presso il Dipartimento di Scienze Sociali e Politiche dell’Università degli Studi di Milano)

Welfare e innovazione: i professionisti pronti all’appuntamento con l’Intelligenza Artificiale

Welfare e innovazione: i professionisti pronti all’appuntamento con l’Intelligenza Artificiale

Si è tenuta oggi a Roma, presso la Camera dei Deputati, la 1ª Edizione di “Professioni tra Innovazione & Sviluppo”. Al centro del dibattito la Legge 4/2013 come asset strategico per il Paese, tra nuovi modelli di welfare, semplificazione e sfide europee.

Roma, 18 dicembre 2025 – Mettere l’uomo e il lavoro al centro della rivoluzione tecnologica per rendere l’Italia un Paese più moderno e giusto. È questo il messaggio emerso oggi presso la Camera dei Deputati durante la prima edizione di “Professioni tra Innovazione & Sviluppo”, l’iniziativa organizzata dal CoLAP (Coordinamento Libere Associazioni Professionali).

L’evento ha analizzato il ruolo cruciale della Legge 4/2013 nell’era dell’Intelligenza Artificiale, evidenziando come le professioni associative rappresentano oggi un motore indispensabile per l’economia nazionale, garantendo qualità, trasparenza e tutela del consumatore.

Il ruolo del Professionista: da “Riconosciuto” a “Riconoscibile”

Ad aprire i lavori è stato il Presidente del CoLAP, Nicola Testa, che ha rivendicato l’identità del settore:Siamo partite IVA per scelta, e questo cambia tutto. Non abbiamo bisogno di essere professioni ‘riconosciute’ da un albo, ma di essere professioni ‘riconoscibili’ dal mercato. I professionisti della Legge 4/2013 sono facilitatori e acceleratori di processi, centrali nella sfida dell’IA. Tuttavia, serve un welfare reale: la Gestione Separata è oggi la cassa più ricca dell’INPS perché giovane, ma dobbiamo interrogarci da subito su cosa accadrà quando questa generazione andrà in pensione”. Il dibattito ha visto la partecipazione di autorevoli esponenti del Parlamento e del mondo accademico: L’On. Alessandro Giglio Vigna (Pres. XIV Comm. Politiche UE) ha sottolineato l’importanza del rapporto diretto tra istituzioni e professionisti: “L’IA è una rivoluzione che richiede regole comuni e sostenibili. Il mondo della 4/2013 è dinamico e propositivo; dobbiamo fare squadra affinché le normative europee tutelino il nostro sistema Paese”. L’On. Daniela Dondi (II Comm. Giustizia) ha acceso i riflettori sulla necessità di informazione: C’è ancora poca conoscenza della realtà della Legge 4/2013. È una normativa che ha dimostrato di saper stare al passo con i tempi e con l’innovazione, garantendo la qualità delle prestazioni attraverso la formazione continua”. L’On. Paolo Emilio Russo (I Comm. Affari Costituzionali) ha ricordato i passi avanti sulla semplificazione: “Abbiamo approvato provvedimenti che non banalizzano i problemi ma rispondono alle esigenze di chi si interfaccia con la PA. Da oggi, ogni anno a giugno, il Governo riferirà sulle leggi cancellate”. Il legame con l’Europa è stato il filo conduttore degli interventi tecnici. L’On. Novo Umberto Maerna, (X Com. Attività produttive, commercio e turismo): “I professionisti sono l’espressione della competenza al servizio dei cittadini e delle imprese che migliora la competitività italiana. Riconoscere e valorizzare un mondo come il vostro è un dovere della politica”. Intervenuto anche l’ On. Vinicio G.G. Peluffo, (VP X Comm. Attività produttive, commercio e turismo): “Una delle prime questioni che avete posto è la riconoscibilità professionale. Ciò significherebbe non dover più ricorrere a livello legislativo. Le esclusive professionali in questo paese sono già abbastanza, anche perchè oggi le figure professionali sono sempre più multidisciplinari e integrate”. L’ On. Chiara Gribaudo, (XI Comm. Lavoro Pubblico e Privato): “Avete animato nel paese un dibattito importante, forse non tutta la politica ha colto l’importanza del vostro lavoro per tanti professionisti rispetto ai quali spero ci sia la bontà di non portare solo interventi elettorali. E’ importante che si continui nel solco del riconoscimento, ed è la politica che dovrebbe chiedere scusa quando non vi riconosce nei provvedimenti, perché la norma esiste”.. Luciano Fasano (Università degli Studi di Milano) ha proposto un “Erasmus delle professioni” per far crescere nuove generazioni con orizzonte europeo, idea accolta con favore dalla platea. Giuseppe Tripoli (Unioncamere) ha invece evidenziato come il terziario professionale sia ormai un asse portante anche per l’industria: “Le imprese si avvalgono sempre più di professionisti esterni per ruoli chiave, segnando la maturità definitiva del mondo associativo”.

Il convegno ha ribadito che, in un mercato sempre più complesso, la formazione e la competenza restano le precondizioni per competere. Il CoLAP si conferma il punto di riferimento per migliaia di lavoratori che hanno scelto la libera professione come strumento di progresso etico e qualitativo per l’intero sistema Italia. 

Il CoLAP ringrazia: l’On. Marta Schifone della Commissione Lavoro della Camera, Francesco Radicetti, Capo Ufficio Legislativo Ministero Pubblica Amministrazione, Alessandro Musumeci, Docente Economia dell’Innovazione UNINT Roma, il Prof. Romano Benini, Docente di Sociologia e Politiche del Lavoro e Nicola Patrizi, Presidente Feder Terziario per la loro partecipazione e i loro interventi,

PROGRAMMA 1a Edizione “Professioni tra Innovazione & Sviluppo”

1a Edizione “Professioni tra Innovazione & Sviluppo”

La legge 4/2013 nell’era dell’intelligenza artificiale: valorizzare il Professionista tra qualità, riconoscibilità e nuovi modelli di welfare.

ROMA – 18 dicembre 2025, ore 10/14,00

Camera dei Deputati

Sala Refettorio, Palazzo San Macuto – Via del Seminario 76

“Si ringrazia il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per il riconoscimento concesso all’iniziativa e all’associazione”

PROGRAMMA

inizio lavori ore 10,00

Saluti istituzionali del Presidente On. Paolo Barelli

Saluti istituzionali del Segretario di Presidenza On. Annarita Patriarca

Introduzione a cura del Presidente Colap Nicola Testa

Modera la Dr.ssa Federica Micardi, Il Sole 24 ore

Hanno aderito all’iniziativa:

  • On. Alessandro Giglio Vigna, Presidente XIV Comm. Politiche UE.

Le politiche Europee nell’ambito delle Professioni: regole, facilitazioni, contributi e supporto allo sviluppo della circolazione, costruiamo l’Erasmus delle Professioni.

  • On. Novo Umberto Maerna, X Com. Attività produttive, commercio e turismo
  • On. Tiziana Nisini, VP XI Comm. Lavoro Pubblico e Privato
  • On. Daniela Dondi, II Comm. Giustizia; Bicamerale Gestori Previdenza e Ass. Soc.
  • On. Marta Schifone, XI Comm. Lavoro Pubblico e Privato; XII Affari Soc.
  • On. Vinicio G.G. Peluffo, VP X Comm. Attività produttive, commercio e turismo
  • On. Paolo Emilio Russo, I Com. Affari Costituzionali, della PDC e Interni
  • On. Igor Iezzi, I Com. Affari Costituzionali, della PDC e Interni
  • On. Chiara Gribaudo, XI Comm. Lavoro Pubblico e Privato

Il lavoro è il punto centrale da cui ogni politica economica deve partire e in particolare oggi con l’innovazione tecnologica dove l’uomo deve essere al centro del dibattito. Previdenza, welfare, regolazione, semplificazione, i temi che è necessario affrontare per rendere il nostro Paese moderno e giusto. Le professioni, tutte, al centro del dibattito per renderle un asset strategico per lo sviluppo del Paese. La legge 4/2013 strumento di tutela del consumatore.

  • Alessandro Musumeci, Docente Economia dell’Innovazione UNINT Roma
  • Dr. Giuseppe Tripoli, Segretario Generale Unioncamere
  • Prof. Romano Benini, Docente di Sociologia e Politiche del Lavoro
  • Francesco Radicetti, Capo Ufficio Legislativo Ministero Pubblica Amministrazione

L’intelligenza artificiale e i suoi impatti nel sistema economico, un tutt’uno di azioni che si intrecciano con la vita del professionista che si trova in prima fila, spesso nel ruolo di acceleratore di questi processi. Regole, semplificazioni, etica, tutele, progresso da mediare con la necessità di tutelare il lavoro e la qualità delle prestazioni. In un mercato che sarà sempre più complesso, formazione e competenza, le precondizioni per poter competere e in questo le professioni sempre più mercato di sbocco di tanti nuovi lavoratori.

Ore 14,00 chiusura lavori

Tra i vari ospiti hanno confermato la loro partecipazione:

  • INPS, Dott.ssa Virginia Fiore, Dirigente Area Manageriale – Adempimenti Trasversali della segreteria tecnica Direttore Generale
  • INPS, Dott.ssa Lucia Viscomi, Uffici di Supporto segreteria tecnica Direttore Generale
  • Istat, Comitato Ateco, Dr.ssa Francesca Alonzi, Dir. Centrale Statistiche Economiche.
  • CGIL/APIQA, Presidente Dr.ssa Federica Cochi
  • Avv. Antonino La Lumia, Presidente Ordine Avvocati di Milano
  • Feder Terziario, Presidente Nicola Patrizi
  • Dip. Funzione Pubblica-PCM, Dr. Luca Cellesi, Coordinamento, Uff. Semplificazione e Digitalizzazione.

Welfare professionisti, CoLAP: “Equità concetto fondamentale al di là degli aspetti tecnici”

Welfare professionisti, CoLAP: “Equità concetto fondamentale al di là degli aspetti tecnici”

ROMA, 10 DICEMBRE 2025 – Il Coordinamento Libere Associazioni Professionali (CoLAP) è stato audito oggi presso la Commissione Lavoro della Camera dei Deputati, nell’ambito dell’esame delle proposte di legge concernenti il welfare e il consolidamento delle prestazioni per i professionisti iscritti alla Gestione Separata INPS.

Nicola Testa, Presidente CoLAP, ha aperto la discussione sottolineando come la trasformazione del sistema professionale imponga un adeguamento urgente dei provvedimenti legislativi. “Se il nostro sistema professionale si trasforma, inevitabilmente le azioni del Legislatore e dell’Esecutivo devono adeguarsi e per questo oggi siamo qui, ad affrontare con voi, il tema del welfare: una delle questioni sociali più rilevanti e, al contempo, maggiormente trascurata”, ha affermato Testa. Secondo il Presidente CoLAP, i lavoratori autonomi iscritti alla Gestione Separata registrano una “sostanziale assenza di tutele universali e una crescente vulnerabilità sociale”. Questa assenza non riguarda solo il welfare nel senso più esteso, ma anche una “parziale assenza di vera previdenza”, a cui si aggiunge una discriminazione “sul fronte del trattamento previdenziale e del pagamento delle varie aliquote che oggi in questa gestione vanno dal 24% circa al 35% abbondante. *Abbattiamo le aliquote e creiamo una aliquota di base*”. Il CoLAP valuta positivamente i testi in esame, considerandoli “un punto di partenza per rendere tutti i lavoratori uguali di fronte alla difficoltà”. 

Il Coordinamento ha espresso condivisione per le previsioni sul miglioramento della ISCRO. Tuttavia, il Presidente Testa ha puntualizzato che la misura “non è apprezzata in toto essendo una misura ad oggi a carico di tutti e fruita da pochi per la metodologia adottata per l’assegnazione”, pur ritenendo il miglioramento proposto un passo avanti per lo stato delle tutele. Infine, il CoLAP ritiene “positivo anche ogni aspetto che riguarda il rafforzamento della tutela del lavoratore nei casi di maternità e congedo parentale”, misure che possono contribuire favorevolmente, secondo Testa, “anche ad una ripresa della natalità ai minimi storici nel nostro Paese. Ringraziamo tutta la commissione per averci dato la possibilità di esprimere le nostre opinioni in merito a questi importanti temi”

Tutela del professionista in malattia: ASSOPROFESSIONI – COLAP – CONFASSOCIAZIONI – CONFCOMMERCIO PROFESSIONI – CNA PROFESSIONI chiedono a Governo e Parlamento estensione a professionisti ex Lege 4/2013

   

 03/11/2025 Comunicato  Stampa unitario –  ASSOPROFESSIONI – COLAP – CONFASSOCIAZIONI – CONFCOMMERCIO PROFESSIONI – CNA PROFESSIONI 

Tutela del professionista in malattia: ASSOPROFESSIONI – COLAP – CONFASSOCIAZIONI – CONFCOMMERCIO PROFESSIONI – CNA PROFESSIONI chiedono a Governo e Parlamento estensione a professionisti ex Lege 4/2013

Le Confederazioni ASSOPROFESSIONI – COLAP – CONFASSOCIAZIONI – CONFCOMMERCIO PROFESSIONI – CNA PROFESSIONI, in rappresentanza delle Associazioni professionali dei professionisti ex Lege 4/2013, hanno inviato, a rappresentanti di Governo e Parlamento, una richiesta unitaria di estensione della tutela del professionista in malattia o infortunio ( art.1 commi da 927 a 944 Legge 234/2021 Lege di Bilancio per il 2022) ai professionisti associativi, poiché a tutt’oggi applicabile solo ai professionisti ordinistici.

Oggetto: richiesta di modifica norma su malattia e infortunio del professionista, art.1 commi da 927 a 944 Legge 234/2021 (Legge di Bilancio per il 2022)

Le Confederazioni ASSOPROFESSIONI – COLAP – CONFASSOCIAZIONI – CONFCOMMERCIO PROFESSIONI – CNA PROFESSIONI, rappresentative delle Associazioni dei professionisti di cui alla Legge 4/2013, chiedono equità e paritetica tutela dei professionisti, in stato di malattia o infortunio, siano essi associativi od ordinistici.

La richiesta di modifica della norma in oggetto, giusta nelle finalità poiché prevede la sospensione dei termini degli adempimenti tributari propri del professionista e gestiti per conto dei propri assistiti in caso di malattia, infortunio, maternità e malattia dei figli minori, ma fortemente discriminatoria perché esclude i professionisti di cui alla L.4/2013 iscritti alla gestione separata Inps, riferendosi esclusivamente ai professionisti iscritti in albi.

Al di là della incomprensibile discriminazione su un tema così importante e delicato come la tutela dalla malattia, ricordiamo che il nostro ordinamento prevede, dal 2013, per il settore professionale due macro aree, quella ordinistica e quella normata dalla Legge 4/2013, purtroppo si deve registrare che gli interventi legislativi che riguardano il mondo professionale, sembrano spesso dimenticare tutto il settore legato al sistema professionistico associativo di cui alla suddetta Legge, anche se recentemente il Consiglio dei Ministri ha inserito nella legge Delega di riforma dell’albo unico DCEC un’indicazione specifica sulla tutela delle attività professionali di cui alla legge 4/2013, ciò rappresenta un’importante conferma, data dall’Esecutivo di Governo: il sistema delle professioni nel nostro Paese è duale, con due tipologie di percorsi, quello associativo e quello ordinistico.

Purtroppo, relativamente alla Legge in oggetto che avrebbe dovuto essere estesa dopo un periodo ‘sperimentale’ di applicazione a tutti i professionisti,  si devono registrare discriminazioni anche in più recenti in modifiche, poiché nel mese di settembre 2024, alla Camera, è stato approvato un emendamento proposto dal promotore della legge ovvero l’On. De Bertoldi, che sì modifica la norma originaria inserendo nuove e giuste tutele in caso di maternità o di malattia dei figli minori, ma sempre e soltanto per le professioniste e i professionisti ordinistici discriminando ulteriormente le professioniste ex-lege 4/2013, ovvero una discriminazione nella discriminazione.

E’ pertanto necessario un intervento legislativo di correzione e ripristino dell’equità, come da proposta emendativa che segue:

All’ art.1 comma 933 lettera a) della Legge n.234 del 30 dicembre 2021, dopo le parole “…ai relativi” inserire: …albi, registri, elenchi o una delle attività professionali di lavoro autonomo di cui alla Legge n. 4 del 14 gennaio 2013;” prosegue nella versione originale.

Motivazione: la giusta tutela in caso di malattia o infortunio o maternità a rischio è applicabile solo per le iscritte e gli iscritti ad albi professionali escludendo le professioniste e i professionisti di cui alla Legge n.4 del 14/01/2013 (Professioni non ricomprese in ordini o collegi) o quelli iscritti in elenchi o registri e indirettamente anche i loro assistiti. I commi da 927 a 944 dell’art. 1 della Legge 234/2021 (Legge di Bilancio) trattano la materia, in particolare la discriminazione è contenuta nel comma 933 alla lettera a): “933. Ai fini dei commi da 927 a 944: a) per «libero professionista» s’intende la persona fisica che esercita come attività principale una delle attività di lavoro autonomo per le quali è previsto l’obbligo di iscrizione ai relativi albi professionali. Considerando una sorta di paria i professionisti di cui alla Legge n.4/2013 e i loro assistiti, ciò è evidentemente stigmatizzabile sia sotto il profilo costituzionale che sociale, ma la norma di fatto contiene anche una grave lesione della concorrenza. Poiché si prevede la sospensione degli adempimenti tributari propri del professionista svolti per conto dei suoi assistiti. Pertanto, oltre alla discriminazione tra categorie professionali, i contribuenti potrebbero sentirsi maggiormente tutelati affidandosi ad un professionista indicato nella norma e questo non per maggior competenza, ma per una tutela discriminatoria, con buona pace dei professionisti quali i tributaristi, i revisori legali, i professionisti di pratiche amministrative, gli amministratori di condominio, solo per citare alcune categorie discriminate. Sono pertanto posti su diversi piani del diritto alla salute donne e uomini del settore professionale su un tema come la tutela in caso di malattia che non deve mai prevedere limiti e differenze. L’emendamento elimina tale discriminazione ristabilendo parità di diritti in caso di malattia o infortunio o maternità a rischio. 

Ringraziando dell’attenzione e a disposizione per ogni ulteriore approfondimento, porgiamo cordiali saluti.

Roma, 27 ottobre 2025 

 

ASSOPROFESSIONI – COLAP – CONFASSOCIAZIONI – CONFCOMMERCIO PROFESSIONI – CNA PROFESSIONI

 

Sicurezza sul Lavoro, CoLAP alla Camera: “Serve un patto tra tutti gli attori in gioco”

Il CoLAP (Coordinamento Libere Associazioni Professionali) ha partecipato agli Stati Generali sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro in corso presso la Camera dei Deputati, ribadendo il ruolo strategico delle professioni (Legge 4/2013) a supporto delle imprese e della collettività.

Il Presidente del CoLAP, Nicola Testa, ha chiesto un impegno collettivo e un “patto tra tutti gli attori” per elevare gli standard di sicurezza, riconoscendo la responsabilità attiva dei professionisti nel raggiungimento di questo obiettivo:

“Dopo aver ascoltato le testimonianze di coloro che hanno subito questa tragedia, una volta di più dobbiamo dire che la sicurezza è uno dei cardini a cui ogni organizzazione deve tendere e a questo impegno sono chiamate anche le professioni, spesso come professionisti che operano proprio nell’ambito della sicurezza a supporto delle imprese. Ogni lavoratore deve poter tornare a casa a fine giornata! Serve garantire un impegno maggiore e costante per assicurare giustizia al lavoro, qualunque esso sia. Chiediamo un patto tra tutti gli attori: imprese, lavoratori, professionisti per rendere il lavoro un luogo sicuro in cui produrre benessere per la collettività. Per quanto ci riguarda, anche su questo fronte il CoLAP darà il proprio contributo per fare di più e meglio.”

Il CoLAP ha concluso ringraziando per l’invito, che ha permesso di portare la voce delle professioni al centro del dibattito istituzionale.

“Grazie all’Onorevole Chiara Gribaudo per l’invito.”

Dal 10 ottobre i professionisti dovranno informare clienti e lavoratori sull’uso dell’intelligenza artificiale

Dal 10 ottobre i professionisti dovranno informare clienti e lavoratori sull’uso dell’intelligenza artificiale. E’ quanto stabilisce la legge n. 132/2025 in vigore dal prossimo venerdì. È l’articolo 13 ad occuparsi delle professioni intellettuali prevedendo che l’uso dell’IA deve essere limitato a funzioni strumentali e di supporto. L’attività principale, dunque, resta appannaggio del pensiero critico umano che deve prevalere sulla componente automatizzata. Altro punto rilevante, come detto, è l’obbligo per il professionista di informare i clienti, con linguaggio chiaro ed esaustivo, sull’uso di sistemi di IA. La misura riguarda anche i professionisti afferenti alla legge 4/2013. “Benchè la nostra realtà sia eterogenea-dichiara il Presidente Nicola Testa-questa novità impatterà su molte professioni della galassia CoLAP. Per questo nuovo scenario, come sempre, saremo vicini ai nostri associati per accompagnarli nell’applicazione corretta della legge, ma altresì valutare come capitalizzare questa nuova opportunità per tutti i nostri professionisti”

CoLAP: “Vigileremo sul contenuto della riforma delle professioni”

Professioni, CoLAP: “Vigileremo sul contenuto della riforma”

 

“Pur essendo prematura ogni tipo di analisi approfondita sulla riforma delle professioni presentata ieri in Consiglio dei Ministri-dichiara il Presidente del CoLAP Nicola Testa– vigileremo sull’iter della legge delega e ci opporremo a qualsiasi eventuale tentativo di irrigidire ulteriormente il sistema professionale italiano. Siamo consapevoli del fatto che, stando ai titoli, il testo sembrerebbe toccare solo gli ordini professionali. Tuttavia, in un sistema duale delle professioni, quale è quello italiano che il CoLAP condivide, una riforma di uno dei due rami finisce inevitabilmente per avere conseguenze sull’altro, in questo caso le professioni Legge 4/2013. Come sempre svolgeremo il nostro ruolo seguendo quelli che sono i nostri punti fissi-conclude Testa-Ovvero favorire la competitività del sistema professionale tutelando la libera concorrenza, come ci chiede l’Europa. Siamo sempre pronti ad offrire la nostra azione collaborativa per il raggiungimento dell’obiettivo comune a tutte le parti, il progresso del sistema Paese”.

Il CoLAP al tavolo tecnico di confronto permanente sul lavoro autonomo

Milano, 7 agosto 2025 – Si è tenuto ieri, presso il Ministero del Lavoro, un importante incontro del tavolo tecnico di confronto permanente sul lavoro autonomo, alla presenza del Ministro Marina Calderone. Per il Coordinamento libere associazioni professionali (Colap), ha partecipato il vicepresidente Bruna La Sorda.

L’incontro si è focalizzato su temi cruciali come il welfare e le politiche attive per il sistema professionale, analizzando in particolare la proposta di legge già presentata in Parlamento dal Cnel, alla cui stesura ha contribuito attivamente anche il Colap.

Durante la discussione, sono emerse diverse problematiche, tra cui l’applicazione dell’Iscro (Indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa). Sebbene sia pensata per supportare il reddito dei lavoratori autonomi, questa misura – finanziata da un’apposita aliquota aggiuntiva per chi è iscritto alla Gestione separata – presenta ancora difficoltà applicative che ne limitano l’efficacia. La necessità di correggerle per renderla realmente utile è stata al centro del dibattito.

Un altro tema trattato è stato l’applicazione di Appli, un sistema che mira a favorire l’orientamento e il collocamento dei lavoratori, inclusi i professionisti. Il Ministro Calderone ha annunciato un coinvolgimento operativo delle associazioni professionali riconosciute dalla Legge 4/2013, per raccogliere pareri e proposte su questo e altri temi.

Infine, il Colap ha presentato una proposta concreta sulla formazione, uno degli asset principali per i lavoratori autonomi. Si tratta di destinare lo 0,30% dei contributi previdenziali ai fondi interprofessionali, un meccanismo già esistente per altre categorie di lavoratori e che permetterebbe anche ai professionisti di investire nella propria crescita professionale, che per loro rappresenta un vero e proprio capitale sociale.

“Ringraziamo il Ministro Calderone e l’intera struttura ministeriale per il lavoro svolto e per l’attenzione dimostrata verso il mondo delle professioni,” ha dichiarato la vicepresidente del Colap, Bruna La Sorda. “Auspichiamo di poterci mettere al lavoro rapidamente su tutti i progetti proposti, con la speranza che alcuni di essi possano essere già considerati in sede di Legge di Bilancio 2025. Le professioni sono fondamentali per lo sviluppo del Paese e meritano risorse chiare e ben identificate per raggiungere obiettivi specifici.”