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Legge 4/2013 e mercato. L’Attestazione di qualità e qualificazione professionale

Cos’è l’attestazione di qualità?

L’Attestazione di qualità e qualificazione professionale dei servizi è uno strumento di garanzia per il consumatore. È parte sostanziale della Legge 4/2013 che ha riconosciuto le professioni associative. Un sistema nel quale trovano spazio molte professioni nuove, che si sviluppano nel tempo con il cambio di abitudini, consumi, della società e dell’economia; ma anche professioni più antiche. Se pensiamo a come la tecnologia abbia trasformato, direttamente o indirettamente, le professioni negli ultimi due decenni, abbiamo uno spaccato chiaro di come le stesse si trasformano. Trasformazione che sottintende un cambio radicale di approccio, di gestione, di lavoratori e competenze, di proposta oggi sempre più adeguata all’esigenza del cliente. 

E’ un sistema di regole che assegna al Mimit (Ministero delle Imprese e del Made in Italy) la tenuta di un elenco delle associazioni che ne richiedono l’iscrizione; alle Associazioni Professionali il compito di tenuta di un elenco aggiornato dei professionisti che deve essere pubblico, accessibile e facilmente individuabile sui propri siti istituzionali, insieme a tutte le informazioni utili per il consumatore. Alcuni esempi? Come si diventa professionisti, la formazione e l’aggiornamento eseguito nel tempo, come vengono controllati e monitorati i requisiti qualitativi, le coperture assicurative dove presenti e l’eventuale marchio distintivo dell’associazione.  

L’Attestazione pertanto è lo strumento con il quale il consumatore può accertare la bontà della proposta, oltre che le credenziali del soggetto con cui viene in contatto per acquistare una prestazione. Consumatore che dovrà avere sempre a disposizione uno sportello dedicato presso l’associazione che ne garantisce fruizione semplice e il più chiara possibile. 

In questo mondo sono presenti molte professioni, eterogenee per ambiti, ma unite da problemi comuni: riconoscibilità, carenza di welfare, visibilità istituzionale o meglio ancora, presenza nella costruzione di legislazione corrente. Sono tutti lavoratori! Professionisti, partite iva PER SCELTA, su questo elemento dobbiamo essere molto chiari.  

L’importanza della rilevazione statistica, che oggi grazie ai nuovi Ateco sarà possibile

Auspichiamo in futuro di avere dati statistici chiari per delineare i contorni del nostro mondo, di tutte quelle professioni che si annoverano alla legge 4/2013. Contiamo di poter capire il punto di vista macroeconomico, il pil di settore e il numero  di occupati. Elementi utili a capire come intervenire, anche nella legislazione, in modo corretto e coerente con le necessità di questo mondo che non è più emergente, oggi è consolidato, presente e in continua evoluzione. 

Il CoLAP incontra il Mimit, il Presidente Testa a colloquio con il Ministro Adolfo Urso

   

Si è tenuto a Roma il primo incontro tra il CoLAP (Coordinamento Libere Associazioni Professionali) e il Ministro delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), Adolfo Urso. L’incontro ha rappresentato un momento significativo per il riconoscimento e la valorizzazione delle professioni associative nel panorama economico italiano, che il CoLAP rappresenta da sempre.

Il CoLAP ha espresso profonda gratitudine al Ministro Urso per l’attenzione riservata al mondo delle professioni associative, riconosciute dalla Legge 4/2013, un pilastro fondamentale dell’attuale sistema duale delle professioni italiano. Durante il confronto, sono state presentate al MIMIT, la “casa” dei professionisti e delle imprese, le professioni che devono essere considerate un asset strategico per lo sviluppo e l’innovazione del sistema economico e sociale. Sono stati discussi una serie di temi cruciali sui quali il Ministero potrà intervenire attivamente e altri sui quali il dicastero potrà svolgere un’importante opera di sensibilizzazione intra-istituzionale. Pensiamo alla previdenza, tema trasversale e di grande rilevanza sociale, che necessita di essere riformata secondo il punto di vista del CoLAP.

Tra i punti discussi, spiccano aspetti legati a fornire un impatto diretto sullo sviluppo delle professioni: la riconoscibilità e la promozione delle professioni associative, la necessità di una maggiore vigilanza sull’applicazione della normativa vigente, la semplificazione delle procedure e l’apertura di bandi dedicati alle professioni, la qualità delle prestazioni e la tutela dei consumatori, l’equo compenso e, non ultimo per importanza, il rafforzamento dell’Attestazione.

Il Presidente del CoLAP, Nicola Testa, ha così commentato l’esito dell’incontro: “Ringraziamo il Ministro Urso per questa prima, importantissima opportunità di confronto. L’attenzione dimostrata dal MIMIT verso le nostre istanze è un segnale forte del riconoscimento del ruolo cruciale che le professioni associative ricoprono per l’economia e la società italiana. Siamo fiduciosi che questa proficua collaborazione porterà a interventi concreti a favore del nostro mondo, garantendo una maggiore tutela e opportunità di crescita per tutti i professionisti e per il sistema Paese.”

Il CoLAP ha infine ringraziato tutta la struttura del Ministero, nella persona del Dott. Marco Calabrò, per l’accoglienza e la disponibilità.

Il CoLAP incontra il PD: Focus su welfare, previdenza e riconoscimento delle professioni non ordinistiche

COMUNICATO STAMPA

Il CoLAP incontra il PD: Focus su welfare, previdenza e riconoscimento delle professioni non ordinistiche

Roma, 6 maggio 2025 – Il Coordinamento Libere Associazioni Professionali (CoLAP) ha incontrato oggi i rappresentanti del Partito Democratico, tra cui la Segretaria Elly  Schlein, la responsabile professioni Stefania Bonaldi e gli onorevoli Cecilia Guerra, Chiara Gribaudo e Arturo Scotto.

Al centro del colloquio la proposta di legge di iniziativa Cnel in materia di welfare per i professionisti iscritti alla gestione separata Inps e misure per il consolidamento delle prestazioni di welfare. Il CoLAP ha sottolineato come tale proposta, pur nata in seno al Cnel, rappresenti un lavoro condiviso e una sintesi delle diverse organizzazioni di rappresentanza delle professioni associative.

Tuttavia, il CoLAP ha portato al tavolo una propria proposta, auspicando una discussione futura. Pur riconoscendo la centralità del tema del welfare per gli autonomi, il Coordinamento ha posto l’accento sulla necessità di una riforma previdenziale che allinei le aliquote contributive sotto un’unica aliquota uguale per tutti, con particolare attenzione alle future generazioni di lavoratori che sperimenteranno diverse forme di impiego nel corso della loro vita professionale. Il CoLAP ribadisce che la previdenza è un bene universale da tutelare senza distinzioni, anche per garantire la sostenibilità del sistema e prestazioni adeguate in futuro.

“Questo incontro con il Partito Democratico rappresenta un’occasione importante per portare all’attenzione le esigenze e le proposte concrete del mondo delle professioni associative,” ha dichiarato Nicola Testa, Presidente del CoLAP. “Siamo convinti della necessità di un confronto costruttivo su temi cruciali come il welfare e una riforma previdenziale equa e al passo con i tempi, così come sul riconoscimento del valore strategico delle nostre professioni per il Paese.”

Un altro elemento cruciale emerso durante l’incontro, fondamentale per il CoLAP, è la necessità di una maggiore riconoscibilità delle professioni associative nel mercato del lavoro e nella legislazione. Il CoLAP ringrazia il PD per questa occasione di dialogo, auspicando che questo sia solo il primo di una serie di incontri di approfondimento, possibilmente estesi a tutte le forze politiche. “Siamo convinti che vi sia una condivisa volontà di operare per il rafforzamento del Paese, in cui le professioni associative rappresentano un asset strategico integrante del sistema economico e sociale, composto da migliaia di lavoratori che quotidianamente contribuiscono alla crescita dell’Italia” conclude il Presidente Testa.

CoLAP: “Importante mettere i professionisti al centro dell’innovazione”

Comunicato Stampa

CoLAP: “Importante mettere i professionisti al centro dell’innovazione”

Roma, 28-03-2025 – Il Senato ha recentemente approvato il disegno di legge delega sull’Intelligenza Artificiale, un provvedimento chiave che ora passa all’esame della Camera. Questa legge stabilisce i principi fondamentali e le definizioni relative all’IA, con particolare attenzione all’informazione, alla protezione dei dati personali e allo sviluppo economico. 

Un risultato particolarmente significativo è l’approvazione degli emendamenti che estendono alle professioni Legge 4/2013 la possibilità di promuovere iniziative di alfabetizzazione e formazione sull’IA. Questo permetterà ai professionisti di affrontare le nuove tecnologie in modo consapevole e responsabile.

Nicola Testa, presidente del CoLAP, ha accolto con favore questa decisione: “Le nostre sollecitazioni e di tutti i nostri associati, che introducono il tema nei propri programmi di valutazione, hanno trovato riscontro. In un contesto lavorativo in rapida evoluzione, è fondamentale fornire strumenti adeguati per gestire le sfide poste dall’IA. La formazione è essenziale per consentire ai professionisti di adattarsi, sfruttando le opportunità e mitigando i rischi. L’inclusione delle professioni associative della Legge 4/2013 nei percorsi formativi è un riconoscimento importante del loro ruolo”

Il CoLAP seguirà attentamente l’iter del ddl alla Camera, con l’obiettivo di contribuire a una regolamentazione dell’IA che valorizzi il ruolo delle professioni e ne promuova lo sviluppo in un contesto tecnologico in continua trasformazione.

Partecipa all’assemblea nazionale del CoLAP

Ultimo sprint. Il 21 marzo a Roma, presso la sede di Infocert/Tinexa in P.le Flaminio 1/b si terrà l’Assemblea annuale del Colap. Puoi partecipare anche se non sei associato nella parte dedicata al programma 2025 a partire dalle ore 14,30.

Per gli associati invece iniziamo alle ore 10,00 con il nostro evento di aggiornamento: lobby e Legge 4/2013. Avremo la presenza di Comitato Ateco per chiarire cosa succede da Aprile e di INAPP per l’avvio della valutazione dei nostri profili in ambito Atlante del Lavoro.

Per partecipare compila il modulo: https://portale.unappa.it/web/forms/shared/-/form/3967343 

La tua presenza è importante.

Nicola Testa

CoLAP: Un traguardo storico per le professioni Legge 4/2013

Roma, 13-12-2014  Il CoLAP (Coordinamento Libere Associazioni Professionali) esprime grande soddisfazione per l’entrata in vigore dei nuovi codici ATECO 2025, un risultato storico che riconosce e codifica ufficialmente le numerose professioni Legge 4/2013.

Grazie all’impegno costante del CoLAP e al lavoro di Istat e del Comitato ATECO, queste professioni acquisiscono una nuova e più definita identità all’interno del panorama economico nazionale. Il codifica ATECO, infatti, avrà un impatto significativo su diversi aspetti, tra cui:

  • Fiscalità e adempimenti amministrativi: semplificazione delle procedure e maggiore chiarezza per i professionisti.
  • Riconoscimento istituzionale: accesso a piattaforme pubbliche come Consip e maggiore visibilità nel mercato.
  • Valorizzazione professionale: un’identità codificata rafforza la posizione delle professioni Legge 4/2013 e ne facilita la promozione.

“Questo è un risultato che abbiamo inseguito a lungo e che oggi diventa realtà”, dichiara il Presidente del CoLAP Nicola Testa “Ringraziamo Istat e il Comitato ATECO per la loro collaborazione e per aver compreso l’importanza di questo riconoscimento per le nostre professioni. Grazie a questa codifica, i professionisti Legge 4/2013 potranno finalmente operare in un contesto più equo e trasparente”.

Il CoLAP invita tutte le associazioni di categoria a unirsi a questo percorso di crescita e valorizzazione delle professioni. “Invitiamo tutte le associazioni a fare squadra e a lavorare insieme per consolidare i risultati raggiunti e per affrontare le nuove sfide che ci attendono”, conclude [nome del presidente del CoLAP].

Cosa cambia per i professionisti?

Con l’introduzione dei nuovi codici ATECO, i professionisti Legge 4/2013 potranno:

  • Aumentare la propria visibilità: essere riconosciuti come professionisti a tutti gli effetti, sia a livello nazionale che internazionale.
  • Facilitare l’accesso a finanziamenti e agevolazioni: partecipare a bandi pubblici e accedere a strumenti di sostegno all’imprenditorialità.
  • Migliorare la propria reputazione: rafforzare la fiducia dei clienti e delle istituzioni.

Il futuro delle professioni Legge 4/2013

L’entrata in vigore dei nuovi codici ATECO rappresenta un importante passo avanti, ma il percorso di crescita delle professioni Legge 4/2013 è ancora lungo. Il CoLAP continuerà a lavorare per promuovere la qualità e la professionalità dei servizi offerti, sostenere la formazione e l’aggiornamento continuo dei professionisti e rappresentare le istanze delle professioni Legge 4/2013 presso le istituzioni.

Nicola Testa: “Ringrazio il Sottosegretario Bitonci per il suo intervento alla Camera”

 

Roma, 2-12-2024. Nella seduta della Camera dello scorso 24 novembre si è parlato di “professioni non regolamentate” e in particolare l’argomento è stato trattato dal Sottosegretario al Mimit (Ministero delle Imprese e del Made in Italy) On. Massimo Bitonci.

“Forse è la prima volta-dichiara il Presidente del CoLAP Nicola Testa- dal giorno in cui la legge è stata promulgata nel lontano 2013, che entra a a pieno titolo nella discussione pubblica il tema che riguarda le nostre professioni. Dire che non se ne sia parlato fino ad oggi sarebbe errato, in realtà parole ne abbiamo dette e sentite tante, tuttavia per la prima volta si afferma la presenza del secondo pilastro professionale italiano e per questo passaggio importante ringrazio il sottosegretario che si è espresso in modo chiaro”.

“L’asset professionale che noi rappresentiamo è da considerarsi strategico per lo sviluppo del Paese-continua Testa-Urge poter fotografare la nostra realtà in modo inequivocabile e su questo forse, un ulteriore passo è rappresentato dai nuovi codici Ateco che entreranno in vigore nel 2025 e anche su questo tema possiamo affermare di aver svolto un importante ruolo di moral suasion sia nei confronti dell’istituzione che ha curato i lavori (Istat) che verso le nostre stesse associazioni che oggi sono maggiormente sensibilizzate in questo senso”

Bitonci ha dichiarato che l’anno prossimo potremo avere una legge sulla Concorrenza che parla di Professioni Legge 4/2013. “Ogni anno, indipendentemente dal colore politico della legislatura-dichiara Testa- ci confrontiamo con questo passaggio legislativo determinante per lo sviluppo del Paese, e tutte le volte, anche quando è stata riconosciuta e recepita qualche nostra richiesta, per arrivarci abbiamo dovuto scalare delle montagne altissime. Oggi con questo annuncio auspichiamo di poter entrare nella discussione a pieno titolo con un coinvolgimento effettivo e proattivo”.

“Ringrazio il Sottosegretario Bitonci per l’iniziativa che devo dire fin qui ha dato grande attenzione alle nostre sollecitazioni. Certamente il nostro intento oggi è quello di passare all’azione per dare valore alle attività economiche che sono nel nostro sistema professionale. Occorre dare legittimità e ordine, perché stiamo parlando ormai di un sistema che vedrà sempre più professionisti e professioni coinvolte. In particolare lo dobbiamo fare per dare spazio e regole ai giovani che sempre più potranno avvicinarsi a questa nuova forma di lavoro autonomo. Regole, certezze, welfare e previdenza che speriamo di poter riformare rendendola equa e non discriminatoria come ancora oggi. Ancor più importante delle tutele-conclude il Presidente Testa-è dare legittimazione e visibilità al secondo pilastro professionale del Paese. Forza che non è più possibile ignorare oggi, ma soprattutto per il futuro”.

Assemblea CoLAP: Portare la Legge 4/2013 al centro del sistema economico

Logo del CoLAP, il Coordinamento Libere Associazioni Professionali

Si è tenuta oggi l’Assemblea del CoLAP, la prima della nuova presidenza di Nicola Testa, che dal 26 ottobre 2023 guida il coordinamento: “Oggi abbiamo ufficialmente inaugurato quello che potremmo definire il nuovo corso – dichiara il Presidente Nicola Testa – ma senza mai dimenticare il percorso intrapreso più di vent’anni fa. Riportiamo la Legge 4/2013 al centro della nostra strategia istituzionale e rafforziamo la rappresentanza per conto delle nostre associazioni su questo elemento distintivo che deve trovare centralità nell’ambito economico. Centrale lo è già sicuramente per le nostre professioni che rappresentano un pilastro dell’economia del Paese al pari di qualunque altra attività economica. Non possiamo più tollerare di essere definiti “professioni non regolamentate” anche se così, con una accezione negativa ci ha definito una legge. Siamo professionisti, e questo ruolo, porta con sé un bagaglio di competenze, capacità e conoscenze che sono insite nell’attività che ognuno di noi svolge. Serve però che queste competenze possano esprimersi in ogni sede, e per questo l’attività del Colap sarà fortemente incentrata sulla rappresentanza. Tutele che mancano, previdenza che va assolutamente rivista ammodernandone l’impianto e incentivazione all’autoimpiego. Questi i punti principali del programma presentato oggi all’assemblea”.

Fondamentale per il Presidente Testa il coinvolgimento delle associazioni affinché siano parte attiva del processo di costruzione del progetto e di tutte le attività che il coordinamento metterà in moto. Questo, unito alla capacità di guardare al futuro affrontando il tema dell’innovazione tecnologica e lo sviluppo di nuovi servizi, saranno le chiavi per rendere l’operato del Coordinamento sempre più portatore di un valore aggiunto per le associazioni, ma ancor più agli associati delle stesse.

“Dobbiamo portare nel mercato la conoscenza della Legge 4/2013 che tra l’altro nasceva proprio per tutelare il consumatore, oltre che per qualificare il professionista- continua Testa -Servono azioni che portino il mondo delle imprese, la stessa pubblica amministrazione e il consumatore in generale a conoscere tutti gli aspetti di questa norma a propria salvaguardia. Aspetto ancor più importante è quello di saper riconoscere il professionista che si è sottoposto al sistema di controllo che la 4/2013 assegna alle associazioni professionali di categoria”.

Il CoLAP ha un compito importante a cui dare forma – conclude Nicola Testa- costruire sviluppo per le nostre professioni, nuove e meno nuove. Tra gli obiettivi che ci siamo posti come nuovo direttivo, quello portare al nostro associato nuove opportunità. La parola lavoro in definitiva è quella che guida da oggi ogni nostra azione”.

 

 

 

Nuovi albi professioni pedagogiche e educative, CoLAP: “Situazione paradossale, non abbiamo bisogno di nuovi albi, oltretutto concorrenti tra di loro”

Nuovi albi professioni pedagogiche e educative, CoLAP: “Situazione paradossale, non abbiamo bisogno di nuovi albi, oltretutto concorrenti tra di loro”: parere favorevole dell’aula al Senato al ddl n. 788, approvato dalla Camera, in materia di professioni pedagogiche ed educative al cui interno è prevista l’istituzione dei relativi albi professionali.

“Nel 2024 questa norma pare a dir poco anacronistica-dichiara il Presidente del CoLAP Nicola Testa– Non abbiamo più bisogno di nuovi albi, ma di politiche volte a costruire tutele, opportunità di lavoro e garanzie di qualità della prestazione. Occorre ragionare in un’ottica di sistema professionale inclusivo e non più basato sulla protezione dei mestieri. Le professioni toccate dal Ddl in questione hanno già una legge che li inquadra, ovvero la 4/2013. Il testo che verrà votato al Senato non tiene a nostro parere in considerazione quelle che sono le indicazioni che ci vengono dall’Europa, come ad esempio il test di proporzionalità previsto dalla direttiva (UE) 2018/958”.

La direttiva stabilisce le norme per le valutazioni della proporzionalità che i paesi dell’UE devono effettuare prima dell’introduzione di nuove regolamentazioni delle professioni, o della modifica di regolamentazioni esistenti. Esso si propone di impedire indebite restrizioni all’accesso o all’esercizio di attività professionali e di garantire la trasparenza e il funzionamento appropriato del mercato interno.

“Alla probabile mancata applicazione di tale direttiva-continua Testa- dobbiamo aggiungere la recente ordinanza del Consiglio di Stato Sez. VII la nr. 00995/2024 del 31.1.2024, la quale ha introdotto nuovi elementi che assimilano le professioni ordinistiche a quelle regolate dalla Legge 4/2013.  Un passo in avanti importantissimo che attendiamo da tempo. La decisione che potrebbe essere presa questa settimana rischia di farci fare due passi indietro, e in una congiuntura economica difficile come quella attuale non serve né alle professioni italiane né al Paese”.

 

Ddl semplificazione, CoLAP: “Rendere più fluidi i rapporti tra professionisti e pubblica amministrazione”

Ddl semplificazione, CoLAP: “Rendere più fluidi i rapporti tra professionisti e pubblica amministrazione”

A due giorni dall’approvazione in Consiglio dei ministri del Ddl semplificazione, si constata un grande vuoto, la sostanziale assenza di misure direttamente rivolte a professionisti e imprese che possano considerarsi effettivamente semplificatorie.

“Per quanto consapevoli che questo provvedimento affronti solo alcuni dei passaggi imposti dal Pnrr-dichiara il Presidente del CoLAP Nicola Testa-e per quanto apprezziamo le parole del Ministro Zangrillo sulla PA capace di erogare servizi a cittadini e imprese, e sulla bontà dell’annuncio di semplificare entro l’anno 200 adempimenti dei 600 previsti a fine 2026, non è abbastanza.  Bobbiamo avere bene chiaro di cosa hanno bisogno i professionisti e le imprese, ad esempio di rapporti più fluidi con le Pa per la gestione di un problema o per un lavoro. Solo per fare un esempio, se pensiamo all’Inps, ad oggi è un problema anche solo avere un contatto, figuriamoci poi gestire una pratica o un contenzioso. E in questo caso non parliamo di pratiche ma di creare un rapporto di vicinanza che oggi, in talune amministrazioni, non esiste o è del tutto inefficace.  Il tema della semplificazione deve essere inteso in maniera multidisciplinare, possiamo infatti parlare di semplificazione anche in materia di fisco. Occorre risolvere al più presto la questione della doppia contribuzione previdenziale per taluni ambiti e occorre trovare un allineamento sulle aliquote di pagamento previdenziali che oggi creano discriminazioni tra professioni.  Stop a differenziazioni tra casse e gestioni, cento euro versate per la previdenza da un commerciante sono uguali a cento euro versati da un artigiano o un soggetto che versa alla gestione separata. Questi temi prima ancora di riguardare l’uguaglianza, riguardano la semplificazione o, meglio, la sua mancanza. Il Ministro Zangrillo ci troverà sempre disponibili al confronto-conclude Testa- coinvolgere le associazioni, oltre che un dovere, è anche l’unico modo per varare delle norme che si calino realmente nella realtà quotidiano di imprese e professionisti, ma serve che siano ascoltate tutte e in particolare chi esprime la voce degli inascoltati per eccellenza, ovvero i professionisti e i piccoli imprenditori”.