Nuovi albi professioni pedagogiche e educative, CoLAP: “Situazione paradossale, non abbiamo bisogno di nuovi albi, oltretutto concorrenti tra di loro”

Nuovi albi professioni pedagogiche e educative, CoLAP: “Situazione paradossale, non abbiamo bisogno di nuovi albi, oltretutto concorrenti tra di loro”

 

Parere favorevole dell’aula al Senato al ddl n. 788, approvato dalla Camera, in materia di professioni pedagogiche ed educative al cui interno è prevista l’istituzione dei relativi albi professionali.

“Nel 2024 questa norma pare a dir poco anacronistica-dichiara il Presidente del CoLAP Nicola Testa– Non abbiamo piĂą bisogno di nuovi albi, ma di politiche volte a costruire tutele, opportunitĂ  di lavoro e garanzie di qualitĂ  della prestazione. Occorre ragionare in un’ottica di sistema professionale inclusivo e non piĂą basato sulla protezione dei mestieri. Le professioni toccate dal Ddl in questione hanno giĂ  una legge che li inquadra, ovvero la 4/2013. Il testo che verrĂ  votato al Senato non tiene a nostro parere in considerazione quelle che sono le indicazioni che ci vengono dall’Europa, come ad esempio il test di proporzionalitĂ  previsto dalla direttiva (UE) 2018/958”.

La direttiva stabilisce le norme per le valutazioni della proporzionalità che i paesi dell’UE devono effettuare prima dell’introduzione di nuove regolamentazioni delle professioni, o della modifica di regolamentazioni esistenti. Esso si propone di impedire indebite restrizioni all’accesso o all’esercizio di attività professionali e di garantire la trasparenza e il funzionamento appropriato del mercato interno.

“Alla probabile mancata applicazione di tale direttiva-continua Testa- dobbiamo aggiungere la recente ordinanza del Consiglio di Stato Sez. VII la nr. 00995/2024 del 31.1.2024, la quale ha introdotto nuovi elementi che assimilano le professioni ordinistiche a quelle regolate dalla Legge 4/2013.  Un passo in avanti importantissimo che attendiamo da tempo. La decisione che potrebbe essere presa questa settimana rischia di farci fare due passi indietro, e in una congiuntura economica difficile come quella attuale non serve né alle professioni italiane né al Paese”.

 

Ddl semplificazione, CoLAP: “Rendere più fluidi i rapporti tra professionisti e pubblica amministrazione”

Ddl semplificazione, CoLAP: “Rendere più fluidi i rapporti tra professionisti e pubblica amministrazione”

A due giorni dall’approvazione in Consiglio dei ministri del Ddl semplificazione, si constata un grande vuoto, la sostanziale assenza di misure direttamente rivolte a professionisti e imprese che possano considerarsi effettivamente semplificatorie.

“Per quanto consapevoli che questo provvedimento affronti solo alcuni dei passaggi imposti dal Pnrr-dichiara il Presidente del CoLAP Nicola Testa-e per quanto apprezziamo le parole del Ministro Zangrillo sulla PA capace di erogare servizi a cittadini e imprese, e sulla bontà dell’annuncio di semplificare entro l’anno 200 adempimenti dei 600 previsti a fine 2026, non è abbastanza.  Bobbiamo avere bene chiaro di cosa hanno bisogno i professionisti e le imprese, ad esempio di rapporti più fluidi con le Pa per la gestione di un problema o per un lavoro. Solo per fare un esempio, se pensiamo all’Inps, ad oggi è un problema anche solo avere un contatto, figuriamoci poi gestire una pratica o un contenzioso. E in questo caso non parliamo di pratiche ma di creare un rapporto di vicinanza che oggi, in talune amministrazioni, non esiste o è del tutto inefficace.  Il tema della semplificazione deve essere inteso in maniera multidisciplinare, possiamo infatti parlare di semplificazione anche in materia di fisco. Occorre risolvere al più presto la questione della doppia contribuzione previdenziale per taluni ambiti e occorre trovare un allineamento sulle aliquote di pagamento previdenziali che oggi creano discriminazioni tra professioni.  Stop a differenziazioni tra casse e gestioni, cento euro versate per la previdenza da un commerciante sono uguali a cento euro versati da un artigiano o un soggetto che versa alla gestione separata. Questi temi prima ancora di riguardare l’uguaglianza, riguardano la semplificazione o, meglio, la sua mancanza. Il Ministro Zangrillo ci troverà sempre disponibili al confronto-conclude Testa- coinvolgere le associazioni, oltre che un dovere, è anche l’unico modo per varare delle norme che si calino realmente nella realtà quotidiano di imprese e professionisti, ma serve che siano ascoltate tutte e in particolare chi esprime la voce degli inascoltati per eccellenza, ovvero i professionisti e i piccoli imprenditori”.

Nuovi albi? No grazie! L’Italia deve recepire le direttive UE

Nuovi albi? No grazie! L’Italia deve recepire le direttive UE

Il CoLAP incontra il Presidente della Commissione Politiche dell’Unione Europea On.Vigna

Roma 12 marzo 2024. In queste ore, al Senato, si sta concretizzando una situazione inverosimile, ovvero la costituzione di nuovi Albi Professionali, nello specifico quello dei pedagogisti “Educatori Professionali”, che rischiano di avere per la stessa professione due albi concorrenti. Questo pomeriggio una delegazione Colap guidata dal Presidente Nicola Testa ha incontrato il Presidente della XIV Commissione Politiche dell’Unione Europea On. Alessandro Giglio Vigna, con l’obiettivo di sottoporre alla sua attenzione le proposte che vengono dal mondo delle “professioni non regolamentate ex Legge 4/1013” e in particolare in materia di recepimento delle direttive UE.

“Troppo spesso constatiamo la mancata applicazione delle norme UE che hanno forte impatto sulla regolazione di molte professioni”. Afferma il Presidente Testa “Non abbiamo più bisogno di nuovi albi, ma di politiche volte a costruire tutele, opportunità di lavoro e garanzie di qualità della prestazione. Nello specifico, non siamo certi che nel testo allo studio in Senato sia stato preso in considerazione il test di proporzionalità previsto dalla direttiva (UE) 2018/958. Senza considerare che la sentenza del Consiglio di Stato Sez. VII la nr. 00995/2024 del 31.1.2024, ha introdotto nuovi elementi che assimilano le professioni ordinistiche a quelle regolate dalla Legge 4/2013.  Un passo in avanti importantissimo che attendiamo da tempo, non per creare antagonismi tra professioni che a mio avviso sono superate dai tempi, ma per consentire alla Legge 4/2013 di trovare pieno ruolo nel sistema socioeconomico del Paese”.

Sono molti gli esempi che ci dicono quanto le norme europee possano influenzare positivamente il sistema professionale italiano. Se si prende ad esempio la nuova identità digitale, per la quale è stata prevista la delega professionale, il CoLAP fa notare che in questi giorni la norma è in discussione alla commissione Bilancio della Camera e allo stato attuale non è recepita in maniera corretta. Un altro esempio è quello delle professioni del benessere che, malgrado il concetto più ampio di salute (Human Healt) più volte ribadito dall’OMS che può, e deve, essere garantito con il coinvolgimento di molte professionalità, ancora oggi vede quelle che afferiscono ai servizi alla persona riconosciute dalla Legge 4/2013 fortemente penalizzate o tenute ai margini.

“Occorre ragionare in un’ottica di sistema professionale inclusivo e non più basato sulla protezione dei mestieri”. Continua il Presidente Testa “Serve uno sforzo da parte delle professioni che devono innovarsi costantemente, e su questo le Associazioni Professionali devono lavorare molto. E’ fondamentale allo stesso tempo anche una legislazione che favorisca questo processo e la UE su questo ci ha dato e ci dà ampi spazi. Oggi abbiamo avviato un nuovo percorso per consentire alle Associazioni di capire il ruolo, importante, che oggi assumono nel rappresentare le proprie professioni. Ringraziamo il Presidente Vigna per la disponibilità e sensibilità dimostrata e auspichiamo di poter continuare una proficua collaborazione per raggiungere un obiettivo comune che è quello di favorire la crescita e la competitività del sistema Paese”.

“FORMAZIONE E SVILUPPO DELLE COMPETENZE DELLE PROFESSIONI NON ORGANIZZATE”

           

CONVEGNO

 CAMERA DEI DEPUTATI

Sala del Refettorio Palazzo San Macuto, via del   Seminario,76

19 marzo | ore 14.30 – 18.00

ROMA

“FORMAZIONE E SVILUPPO DELLE COMPETENZE DELLE PROFESSIONI NON ORGANIZZATE”

 

Saluti istituzionali    On. Giorgio Mulè Vice Presidente Camera dei Deputati

                                  On. Alessandro Colucci Segretario di Presidenza Camera dei deputati

Introduce                  On. Valentina Aprea esperta politiche della formazione e del lavoro          

Ne parleranno:

  • Maria Elvira Calderone* Ministro del lavoro e delle Politiche Sociali
  • Francesco Zaffini* Presidente Commissione Senato della Repubblica
  • Tiziana Nisini Vicepresidente Commissione Lavoro Camera Deputati
  • Simona Tironi Assessore Istruzione,Formazione,Lavoro Regione Lombardia
  • Andrea Simoncini Direttore Dipartimento Scienze Giuridiche UniversitĂ  di Firenze
  • ssa Annamaria Trovò , Vicepresidente Fondimpresa
  • Nicola Testa Presidente Colap

Conclusioni

  •   Dr. Carlo Barberis, Presidente ExpoTrainig               

*in attesa di conferma

Info e accrediti: https://forms.gle/mHvx11KB5k8qBVL86

L’accesso alla sala – con abbigliamento consono e, per gli uomini, obbligo di giacca e cravatta – è consentito fino al raggiungimento della capienza massima, pertanto si terranno conto delle iscrizioni in ordine di conferma.

 

               

TEMA DEL CONVENGO

La crescita delle libere professioni non organizzate passa sempre di più dalla qualifica delle competenze attraverso specifici piani formativi.  In effetti i professionisti non iscritti a Ordini, Albi o Collegi negli ultimi anni sono aumentati vertiginosamente, anche grazie allo sviluppo delle nuove professioni connesse alle tecnologie emergenti, di vari servizi tecnici a supporto delle imprese, servizi alle persone e del benessere che scelgono l’autoregolamentazione prevista dalla Legge 4/2013 come garanzia del riconoscimento delle proprie professionalità e competenze.

Al tal proposito il sistema dei fondi interprofessionali che giĂ  supporta lo sviluppo del sistema imprenditoriale sul piano della crescita di competenza, dovrebbe saper cogliere la sfida e guardare oltre gli attuali limiti previsti dalla normativa. Le professioni sono uno degli asset di sviluppo del Paese, serve dargli ordine, riferimenti precisi, qualifiche e supporto, tutti elementi che stanno nelle fondamenta del sistema dei fondi interprofessionali. Accompagnare il professionista vuole dire accompagnare la crescita del Paese attraverso specifici piani finanziari finalizzati alla costruzione di nuovi profili e relative competenze.