Welfare e innovazione: i professionisti pronti all’appuntamento con l’Intelligenza Artificiale

Welfare e innovazione: i professionisti pronti all’appuntamento con l’Intelligenza Artificiale

Si è tenuta oggi a Roma, presso la Camera dei Deputati, la 1ª Edizione di “Professioni tra Innovazione & Sviluppo”. Al centro del dibattito la Legge 4/2013 come asset strategico per il Paese, tra nuovi modelli di welfare, semplificazione e sfide europee.

Roma, 18 dicembre 2025 – Mettere l’uomo e il lavoro al centro della rivoluzione tecnologica per rendere l’Italia un Paese più moderno e giusto. È questo il messaggio emerso oggi presso la Camera dei Deputati durante la prima edizione di “Professioni tra Innovazione & Sviluppo”, l’iniziativa organizzata dal CoLAP (Coordinamento Libere Associazioni Professionali).

L’evento ha analizzato il ruolo cruciale della Legge 4/2013 nell’era dell’Intelligenza Artificiale, evidenziando come le professioni associative rappresentano oggi un motore indispensabile per l’economia nazionale, garantendo qualità, trasparenza e tutela del consumatore.

Il ruolo del Professionista: da “Riconosciuto” a “Riconoscibile”

Ad aprire i lavori è stato il Presidente del CoLAP, Nicola Testa, che ha rivendicato l’identità del settore:Siamo partite IVA per scelta, e questo cambia tutto. Non abbiamo bisogno di essere professioni ‘riconosciute’ da un albo, ma di essere professioni ‘riconoscibili’ dal mercato. I professionisti della Legge 4/2013 sono facilitatori e acceleratori di processi, centrali nella sfida dell’IA. Tuttavia, serve un welfare reale: la Gestione Separata è oggi la cassa più ricca dell’INPS perché giovane, ma dobbiamo interrogarci da subito su cosa accadrà quando questa generazione andrà in pensione”. Il dibattito ha visto la partecipazione di autorevoli esponenti del Parlamento e del mondo accademico: L’On. Alessandro Giglio Vigna (Pres. XIV Comm. Politiche UE) ha sottolineato l’importanza del rapporto diretto tra istituzioni e professionisti: “L’IA è una rivoluzione che richiede regole comuni e sostenibili. Il mondo della 4/2013 è dinamico e propositivo; dobbiamo fare squadra affinché le normative europee tutelino il nostro sistema Paese”. L’On. Daniela Dondi (II Comm. Giustizia) ha acceso i riflettori sulla necessità di informazione: C’è ancora poca conoscenza della realtà della Legge 4/2013. È una normativa che ha dimostrato di saper stare al passo con i tempi e con l’innovazione, garantendo la qualità delle prestazioni attraverso la formazione continua”. L’On. Paolo Emilio Russo (I Comm. Affari Costituzionali) ha ricordato i passi avanti sulla semplificazione: “Abbiamo approvato provvedimenti che non banalizzano i problemi ma rispondono alle esigenze di chi si interfaccia con la PA. Da oggi, ogni anno a giugno, il Governo riferirà sulle leggi cancellate”. Il legame con l’Europa è stato il filo conduttore degli interventi tecnici. L’On. Novo Umberto Maerna, (X Com. Attività produttive, commercio e turismo): “I professionisti sono l’espressione della competenza al servizio dei cittadini e delle imprese che migliora la competitività italiana. Riconoscere e valorizzare un mondo come il vostro è un dovere della politica”. Intervenuto anche l’ On. Vinicio G.G. Peluffo, (VP X Comm. Attività produttive, commercio e turismo): “Una delle prime questioni che avete posto è la riconoscibilità professionale. Ciò significherebbe non dover più ricorrere a livello legislativo. Le esclusive professionali in questo paese sono già abbastanza, anche perchè oggi le figure professionali sono sempre più multidisciplinari e integrate”. L’ On. Chiara Gribaudo, (XI Comm. Lavoro Pubblico e Privato): “Avete animato nel paese un dibattito importante, forse non tutta la politica ha colto l’importanza del vostro lavoro per tanti professionisti rispetto ai quali spero ci sia la bontà di non portare solo interventi elettorali. E’ importante che si continui nel solco del riconoscimento, ed è la politica che dovrebbe chiedere scusa quando non vi riconosce nei provvedimenti, perché la norma esiste”.. Luciano Fasano (Università degli Studi di Milano) ha proposto un “Erasmus delle professioni” per far crescere nuove generazioni con orizzonte europeo, idea accolta con favore dalla platea. Giuseppe Tripoli (Unioncamere) ha invece evidenziato come il terziario professionale sia ormai un asse portante anche per l’industria: “Le imprese si avvalgono sempre più di professionisti esterni per ruoli chiave, segnando la maturità definitiva del mondo associativo”.

Il convegno ha ribadito che, in un mercato sempre più complesso, la formazione e la competenza restano le precondizioni per competere. Il CoLAP si conferma il punto di riferimento per migliaia di lavoratori che hanno scelto la libera professione come strumento di progresso etico e qualitativo per l’intero sistema Italia. 

Il CoLAP ringrazia: l’On. Marta Schifone della Commissione Lavoro della Camera, Francesco Radicetti, Capo Ufficio Legislativo Ministero Pubblica Amministrazione, Alessandro Musumeci, Docente Economia dell’Innovazione UNINT Roma, il Prof. Romano Benini, Docente di Sociologia e Politiche del Lavoro e Nicola Patrizi, Presidente Feder Terziario per la loro partecipazione e i loro interventi,

Welfare professionisti, CoLAP: “Equità concetto fondamentale al di là degli aspetti tecnici”

Welfare professionisti, CoLAP: “Equità concetto fondamentale al di là degli aspetti tecnici”

ROMA, 10 DICEMBRE 2025 – Il Coordinamento Libere Associazioni Professionali (CoLAP) è stato audito oggi presso la Commissione Lavoro della Camera dei Deputati, nell’ambito dell’esame delle proposte di legge concernenti il welfare e il consolidamento delle prestazioni per i professionisti iscritti alla Gestione Separata INPS.

Nicola Testa, Presidente CoLAP, ha aperto la discussione sottolineando come la trasformazione del sistema professionale imponga un adeguamento urgente dei provvedimenti legislativi. “Se il nostro sistema professionale si trasforma, inevitabilmente le azioni del Legislatore e dell’Esecutivo devono adeguarsi e per questo oggi siamo qui, ad affrontare con voi, il tema del welfare: una delle questioni sociali più rilevanti e, al contempo, maggiormente trascurata”, ha affermato Testa. Secondo il Presidente CoLAP, i lavoratori autonomi iscritti alla Gestione Separata registrano una “sostanziale assenza di tutele universali e una crescente vulnerabilità sociale”. Questa assenza non riguarda solo il welfare nel senso più esteso, ma anche una “parziale assenza di vera previdenza”, a cui si aggiunge una discriminazione “sul fronte del trattamento previdenziale e del pagamento delle varie aliquote che oggi in questa gestione vanno dal 24% circa al 35% abbondante. *Abbattiamo le aliquote e creiamo una aliquota di base*”. Il CoLAP valuta positivamente i testi in esame, considerandoli “un punto di partenza per rendere tutti i lavoratori uguali di fronte alla difficoltà”. 

Il Coordinamento ha espresso condivisione per le previsioni sul miglioramento della ISCRO. Tuttavia, il Presidente Testa ha puntualizzato che la misura “non è apprezzata in toto essendo una misura ad oggi a carico di tutti e fruita da pochi per la metodologia adottata per l’assegnazione”, pur ritenendo il miglioramento proposto un passo avanti per lo stato delle tutele. Infine, il CoLAP ritiene “positivo anche ogni aspetto che riguarda il rafforzamento della tutela del lavoratore nei casi di maternità e congedo parentale”, misure che possono contribuire favorevolmente, secondo Testa, “anche ad una ripresa della natalità ai minimi storici nel nostro Paese. Ringraziamo tutta la commissione per averci dato la possibilità di esprimere le nostre opinioni in merito a questi importanti temi”

Nuovi Orizzonti per il Welfare dei Professionisti

Nuovi Orizzonti per il Welfare dei Professionisti

Il CoLAP alla Consulta sul Lavoro Autonomo del CNEL

Milano, 30 luglio 2025 – Al CNEL si è riunita la Consulta sul Lavoro Autonomo con la partecipazione del CoLAP, rappresentato dal Presidente Nicola Testa. L’incontro ha aperto il dibattito su due temi cruciali per i professionisti: la sanità integrativa e la formazione continua.

Questi ambiti di discussione si inseriscono nel solco del precedente lavoro sul welfare per i professionisti, culminato in una proposta di legge di iniziativa CNEL già incardinata in Parlamento. L’iniziativa gode del sostegno unanime di tutte le sigle di rappresentanza presenti, a riprova della convergenza di intenti su temi di vitale importanza per la categoria.

“La sanità integrativa è uno strumento vitale per i professionisti, spesso privi di adeguato welfare, specialmente durante la malattia o per la prevenzione,” ha affermato il Presidente Testa. Il CoLAP mira a un “modello universalistico” che superi le attuali lacune, in particolare per gli iscritti alla Gestione Separata INPS.

Altrettanto strategica è stata la discussione sulla formazione continua. “La formazione e la competenza costituiscono il capitale sociale del professionista,” ha proseguito Testa. “Non possiamo pensare a un professionista che non si aggiorna costantemente. Tutte le professioni sono investite da questa necessità e non esistono più zone franche in cui la formazione può diventare un optional. Serve pertanto considerare questo spazio un investimento.”

In quest’ottica, il CoLAP ha avanzato una proposta innovativa: la valutazione di uno schema ispirato ai fondi interprofessionali, opportunamente riadattato per il mondo delle professioni autonome. L’idea è quella di replicare il principio dello 0,30% destinato all’INPS dai datori di lavoro per i propri dipendenti, applicandolo ai versamenti che ogni professionista effettua presso la Gestione Separata INPS. Una piccola parte di tali versamenti potrebbe così essere destinata alla formazione, riconoscendo che “anche se autonomo, parliamo di un lavoratore che deve aggiornarsi costantemente per lavorare e produrre quella ricchezza di cui tutti godiamo.”

Il Presidente Testa ha ribadito il valore del confronto istituzionale per creare proposte concrete, auspicando che le professioni si riconoscano sempre più nella Legge 4/2013 per garantire dignità e giustizia sociale al crescente numero di lavoratori autonomi.