Riforma Commercialisti, CoLAP: “Si è creato terreno fertile per futuri contenziosi, ne avevamo veramente bisogno?”
25 Settembre 2026

Riforma Commercialisti, CoLAP: “Si è creato terreno fertile per futuri contenziosi, ne avevamo veramente bisogno?”
A seguito dell’approvazione in prima lettura da parte della Camera dei Deputati del Disegno di Legge Delega per la riforma dell’ordinamento della professione di dottore commercialista e di esperto contabile (C. 2628-A), il Coordinamento Libere Associazioni Professionali segue con la massima attenzione l’iter legislativo, consapevole che ci saranno pochi margini per far valere il concetto di concorrenza, come indicato a più riprese dalla Commissione Europea.
Il CoLAP, in rappresentanza delle associazioni professionali ai sensi della Legge 4/2013, ribadisce che la revisione delle professioni ordinistiche non deve in alcun modo trasformarsi in uno strumento per erodere gli spazi di operatività sul mercato, che deve rimanere libero.
Il Presidente del CoLAP, Nicola Testa, sottolinea che la necessità di un ammodernamento delle regole dei professionisti ordinistici è comprensibile, ma il CoLAP vigilerà ed è aperto al confronto necessario affinché l’iter legislativo e la successiva stesura dei decreti attuativi non introducano, neppure in modo indiretto, ostacoli e appigli per contenziosi dei quali il Paese non ha di certo bisogno. “I professionisti rappresentati dal Coordinamento svolgono da decenni un ruolo fondamentale a supporto di cittadini, famiglie e imprese”.
“Per la prosecuzione dell’iter della riforma si evidenziano tre priorità irrinunciabili,” continua il Presidente Testa. “In primo luogo, le competenze e le attività attualmente svolte dai professionisti della Legge 4/2013 devono rimanere pienamente riconosciute, salvaguardando la pluralità dell’offerta sul mercato. In secondo luogo, va garantito il pieno rispetto delle Direttive Europee e dei rilievi dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, nonché il test di proporzionalità, evitando restrizioni sproporzionate che penalizzerebbero la competitività del Paese. Infine, la definizione dei confini operativi dovrà essere improntata alla massima trasparenza per impedire sovrapposizioni e futuri contenziosi”.
“La politica ha dimostrato di apprezzare il nostro contributo negli oltre venticinque anni di attività del CoLAP,” conclude il Presidente Testa. “Oggi noi siamo qui, come sempre, pronti al confronto per far sì che una norma che non riguarda le professioni associative non finisca per penalizzarne la presenza sul mercato”.