Il CoLAP chiude la due giorni di Bologna. Formazione, equità previdenziale e centralità del lavoratore al cuore dell’agenda 2026.
23 Aprile 2026
Professioni: Il CoLAP chiude la due giorni di Bologna. Formazione, equità previdenziale e centralità del lavoratore al cuore dell’agenda 2026.
Si è conclusa la due giorni di lavori del CoLAP (Coordinamento Libere Associazioni Professionali) a Bologna. Un appuntamento importante che ha visto l’apertura con l’Assemblea Nazionale che ha tracciato la rotta strategica per il futuro delle professioni Legge 4/2013
Al centro del dibattito, temi urgenti che toccano da vicino la vita di migliaia di professionisti: dalla formazione continua alla necessità di una riforma previdenziale equa. Il Coordinamento ha ribadito la centralità della formazione, avanzando una proposta concreta: destinare lo 0,30% dei contributi previdenziali a un fondo dedicato alla formazione permanente, strumento ritenuto indispensabile per garantire la competitività dei professionisti in un mercato in costante evoluzione.
Forte attenzione è stata dedicata anche alla previdenza. Il CoLAP conduce da tempo una campagna di sensibilizzazione rispetto all’attuale disparità del sistema, dove 100 euro versati assumono un valore differente a seconda della categoria di appartenenza del contribuente. La richiesta è chiara: una transizione verso un principio di equità assoluta, affinché ogni contributo versato garantisca medesima dignità e tutela.
Durante l’apertura dei lavori, il Presidente Nicola Testa ha voluto ringraziare la base associativa, sottolineando il valore della rappresentanza e il metodo di lavoro adottato:
“Continuiamo il percorso avviato a ottobre 2023, fondato su un metodo di confronto trasparente e condiviso, attraverso il quale valutiamo e misuriamo costantemente i risultati raggiunti”. Il Presidente ha poi chiarito il perimetro d’azione del Coordinamento, ponendo l’accento sulla figura del professionista come motore economico: “È importante ricordare sempre che il CoLAP rappresenta le associazioni e queste i loro associati, non la ‘professione’ intesa in senso astratto. Quando parliamo di professione, parliamo di soggetti che producono attività, ricchezza e lavoro: su questi pilastri il CoLAP fonda ogni sua valutazione. Essere professionista, sia come lavoratore autonomo che subordinato, comporta esigenze diverse, ma in ogni caso parliamo di lavoratori che dalla propria professione trovano sostentamento. È su questo cardine che si fonda la nostra attività di rappresentanza.”
I lavori di questi due giorni a Bologna rafforzano il percorso intrapreso dal Coordinamento. Il CoLAP si impegna a trasformare le istanze emerse in proposte legislative e tavoli di confronto con le istituzioni, mantenendo ferma la missione di rappresentanza delle professioni Legge 4/2013 come pilastro fondamentale del sistema Paese.