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20171120 - IL SOLE 24 ORE - Pensioni; giovani e donne, i nodi sulla strada dell'accordo

Assegno di garanzia per i giovani e maggiori tutele per le lavoratrici con figli. Sono questi i principali nodi da sciogliere sulla strada del confronto in corso tra il governo e i sindacati sulle pensioni. Certo, al vertice convocato a Palazzo Chigi per martedì i sindacati punteranno a modifiche generali del meccanismo di adeguamento automatico dell'età di pensionamento all'aumento delle aspettative di vita. Ma i due capitoli – giovani e donne - richiamati più volte sia dalla leader della Cgil Susanna Camusso sia dal segretario della Uil Carmelo Barbagallo, sono strategici e potrebbero aiutare a sbloccare l'intera trattativa

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20171120 - Corriere della Sera - Pensioni, ultimo appello del Goevrno alla CGIL

Il consigliere del premier, Leonardi: salviamo quasi 20 mila lavoratori dallo scatto a 67 anni, nessuno lo ha fatto rpima.

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20171117 -ITALIA OGGI - Secondo il governo la Pa deve solo vigilare

Equo Compenso: Secondo il governo la Pa deve solo vigilare

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20171120 - Blasting News - Bonus nonni nella legge di bilancio 2018, a chi spetteranno le agevolazioni

Nella legge di bilancio del 2018 è stata valutata la possibilità di un bonus per i nonni che partecipano economicamente alle spese scolastiche o universitarie, per gli affitti fuori sede ma anche per le attività sportive, le spese per le assicurazioni e quelle mediche dei propri nipoti. Si tratterebbe della possibilità di avere uno sconto #Irpef con detrazioni al 19% oltre che per i figli anche per le spese sostenute per i parenti diretti come appunto risultano i nipoti.

Bonus nonni: agevolazioni fiscali per tutta la famiglia in arrivo dal Governo

La possibilità del nuovo bonus dedicato ai nonni è stata valutata nella legge di bilancio del prossimo anno in relazione ai dati forniti dalla Fondazione Senior Italia Federanziani.

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20171117 - Quotidiano.net - L’equo compenso ora si allarga. Vale per 5 milioni di autonomi

Norma non solo per gli avvocati, ma per tutti i professionisti

 

Roma, 16 novembre 2017 - La paradossale offerta di incarichi professionali gratuiti o a un euro, legittimata addirittura da una decisione dei giudici amministrativi, sarà solo un brutto ricordo per circa 5 milioni di professionisti. Con il plauso generale dei vertici degli ordini e delle associazioni di categoria, oltre che delle forze politiche, la commissione Bilancio del Senato (e oggi sarà la volta dell’aula) ha dato il via libera, nel decreto fiscale, al cosiddetto equo compenso: e, dunque, a un criterio di definizione del valore economico delle prestazioni professionali che non può scendere sotto certi livelli specifici per le varie categorie. E questo tanto nei confronti dei privati quanto, soprattutto, rispetto alla Pubblica amministrazione.

Dunque, mai più contratti capestro o prestazioni al «massimo ribasso», o, peggio, incarichi a titolo gratuito. L’innovazione è contenuta in un emendamento riformulato del relatore Silvio Lai (Pd): il testo, in origine, tutelava i servizi degli avvocati nel contenzioso con le parti «forti», ossia banche, assicurazioni e grandi imprese, poi il raggio d’azione è stato esteso a tutti gli autonomi.

La norma prende come punto di riferimento i parametri giudiziari emessi dai ministeri vigilanti degli Ordini, mentre per le altre categorie occorrerà individuare modalità di determinazione dei compensi. Il provvedimento riguarda circa «4,4 milioni» di persone, visto che, ha ricordato la presidente del Colap (Comitato libere associazioni professionali), Emiliana Alessandrucci, le categorie non regolamentate hanno «circa 3 milioni di soggetti» e quelle organizzate in ordini comprendono oltre 1,4 milioni di lavoratori. «Era un impegno preso con tutti i professionisti» per sradicare il «caporalato intellettuale», spiega il ministro della Giustizia Andrea Orlando.

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