Equo compenso: se il testo non verrà modificato è meglio che non arrivi ad approvazione

 

Equo compenso: se il testo non verrà modificato è meglio che non arrivi ad approvazione

La norma rischia di non essere approvata entro la fine della legislatura per le tante proposte di modifica da parte del mondo professionale. A comunicarlo è il sottosegretario alla Giustizia Francesco Paolo Sisto.

“Così come è scritto-dichiara la Presidente del CoLAP Emiliana Alessandrucci-il testo rischia di creare ulteriore confusione e vuoti normativi”.

Il disegno di legge in materia di equo compenso presenta molte criticità, in particolare:

  • L’impostazione vessatoria nei confronti del professionista, che invece di essere tutelato rischia sanzioni per non aver rispettato la norma.
  • L’applicazione delle tutele è prevista solo “ex post”, ovvero in un momento successivo alla contrattazione. Se la norma nasce per sanare uno squilibrio di potere contrattuale, non riuscirà certo a farlo con queste modalità, che andranno invece a discapito della parte più debole della relazione professionale.

“Noi abbiamo presentato alla commissione le nostre proposte ma, se i tempi sono stretti e il testo non verrà migliorato, preferiamo che non venga approvato. Oltretutto esiste già una norma in materia di equo compenso che non è stata mai veramente applicata. Propongo di creare un tavolo con tutte le parti coinvolte-conclude la Alessandrucci- e superare una volta per tutte i problemi per il bene dei professionisti.”

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