Sostegni Ter: Le proposte del CoLAP in Commissione Bilancio.

 

La presidente del CoLAP Emiliana Alessandrucci è intervenuta in audizione in commissione bilancio del Senato sul decreto Sostegni ter. Un provvedimento di aiuto dove, ancora una volta, i professionisti sono tenuti ai margini. Leggendo il testo pare infatti che i lavoratori autonomi non abbiano subito effetti negativi dalla crisi, visto che per questa categoria non sono previsti sostegni. Ancor più critica la situazione dei professionisti della legge 4/2013, che sono stati letteralmente discriminati sulla nuova tutela sulla malattia. Il tutto in un contesto di conclamata difficoltà del mondo professionale, che ha visto calare redditi e addetti. È necessario intervenire al più presto, muovendosi su tre direttrici: semplificazione, welfare e rilancio del sistema professionale a costo zero.


I numeri. “Nel 2020”, le parole della presidente del CoLAP Emiliana Alessandrucci, “sono stati circa 38 mila i professionisti che hanno cessato l’attività con il settore che, dopo anni di crescita sostenuta, ha invece registrato una contrazione del 2,7% rispetto al 2019. Molto difficile anche la situazione dei redditi, con una diminuzione del 5,7% (da 25.600 euro del 2019 a 24.100 del 2020). Il decreto di cui parliamo non tiene conto di questi numeri e adotta un approccio sbagliato ideologicamente”.


Semplificazione – I codici Ateco. “Ancora una volta”, prosegue la presidente Alessandrucci, “viene utilizzato il parametro dei codici Ateco per erogare i sostegni. Un sistema errato, più volte denunciato dal CoLAP. Non sono solo le attività ferme ad aver smesso di fatturare, ma c’è tutto un mondo di indotto che ha visto l’attività bloccata nonostante il proprio codice Ateco non rientrasse tra quelli chiusi. Rimane poi il problema dell’elevatissimo numero di codici, per cui alcune categorie si trovano fuori dagli aiuti perché inquadrate con un altro numero. Suggeriamo quindi di utilizzare il parametro del calo di fatturato per decidere a chi rivolgere i sostegni. Inoltre, è necessario impostare una seria riforma dei codici Ateco, in un’ottica di maggiore semplificazione”.


Welfare. “La legge di bilancio ha approvato una tutela (giusta) per i professionisti che si vedranno sospesi gli adempimenti in caso di malattia. Da questa norma, non si capisce per quale motivo, sono esclusi i professionisti non ordinistici. Una discriminazione in piena regola, che non offende il nostro mondo ma l’intero paese. È imprescindibile porre un rimedio al più presto estendendo la tutela a tutti i professionisti.
Necessario, inoltre, garantire agli stessi un’indennità di malattia e misure per la conciliazione vita-lavoro, come il voucher baby-sitting. Gli autonomi sono lavoratori come tutti e se si ammalano non possono svolgere la loro attività. Ciò nonostante, non hanno le stesse tutele degli altri”.


Rilancio del sistema professionale. “In generale”, conclude la presidente del CoLAP, “servono norme che mirino a rilanciare un sistema ormai obsoleto. Sono tre i punti principali da cui si dovrebbe ripartire: un alleggerimento degli adempimenti, la possibilità per i professionisti di accedere ai fondi interprofessionali per finanziare la loro formazione e l’istituzione degli sportelli per il lavoro autonomo nei Cpi, come previsto dal Jobs act autonomi, che ricordiamo essere una legge del 2017. Giusto per dare un’idea di quanto tempo ci si metta per portare a termine una misura a sostegno dei professionisti in questo paese”.

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