Pieno sostegno alla presenza della figura del Counselor nei centri per le Famiglie in Emilia Romagna
26 Marzo 2026
Colap: pieno sostegno alla presenza della figura del Counselor nei centri per le Famiglie in Emilia Romagna
Il Colap – Coordinamento delle Libere Associazioni Professionali – rappresenta le associazioni professionali su temi trasversali nelle sedi istituzionali. Non interviene, per propria natura, sulle specificità delle singole professioni, nel rispetto del lavoro autorevole svolto direttamente dalle associazioni di categoria. Tuttavia, quando vengono messi in discussione principi fondamentali della Legge 4/2013 e la dignità dei professionisti ad essa afferenti, il Colap ritiene doveroso esprimere la propria posizione e soprattutto nei casi in cui vengono sollevate contestazioni strumentali e prive di fondamento giuridico.
Nello specifico con la Delibera a (DGR n. 163 del 9 febbraio 2026) la Regione Emilia-Romagna, nell’ottica di rafforzare i centri per le famiglie ha previsto un approccio multidisciplinare che coinvolge diverse figure professionali, tra cui counselor in possesso dell’attestato ai sensi della Legge 4/2013. Si tratta di un modello innovativo e collaborativo, in linea con una visione ampia del benessere della persona, come indicato anche dall’OMS.
La figura del Counselor è attiva da decenni e regolarmente riconosciuta nell’ambito delle professioni di cui alla Legge 4/2013 e l’attività è inoltre classificata con codice Ateco 88.99.01.
Accogliamo con favore la Delibera della Regione Emilia-Romagna che rappresenta un importante riconoscimento al valore di questa professionalità e al contributo che può fornire in un ambito di così grande rilevanza sociale. Riteniamo che la scelta della Regione Emilia-Romagna rappresenti una corretta applicazione delle normative vigenti e un segnale importante di apertura verso un sistema professionale più inclusivo e orientato ai bisogni reali dei cittadini.
A fronte di un approccio pluralista e lungimirante da parte della Regione, dobbiamo purtroppo rilevare un atteggiamento di chiusura da parte di chi, più che al benessere della collettività, sembra orientato alla tutela di interessi corporativi, spingendosi a rivendicare un’estensione delle attività riservate anche in assenza di un fondamento normativo che le preveda come tali.
Tali posizioni appaiono anacronistiche e controproducenti, oltre che lesive del lavoro di tanti professionisti che investono quotidianamente in formazione, qualità e competenze.
Il Colap ribadisce con determinazione che non è più accettabile mettere in discussione il valore e la dignità di queste professioni, né ostacolare il loro contributo al benessere collettivo
Esprimiamo quindi pieno apprezzamento per l’iniziativa della Regione Emilia-Romagna, che dimostra una visione moderna e orientata all’innovazione dei servizi. Ci auguriamo che questa scelta venga confermata e rafforzata.
Il Colap si dichiara infine disponibile a un confronto aperto e costruttivo con tutti gli interlocutori interessati, al fine di sostenere e valorizzare esperienze che possano portare benefici concreti alle comunità.
Nicola Testa – Presidente Colap