Le professioni associative frontiera nell’Europa di domani. Un ERASMUS per una formazione europea dei giovani professionisti

16 Gennaio 2026

Le professioni associative ex lege 4/2013 rappresentano la vera frontiera del mondo professionale, come da tempo sancito anche a livello europeo, dove il concetto di libera professione non si identifica con le tradizionali professioni ordinistiche, che peraltro nacquero proprio nel Vecchio continente, ma con la nozione più ampia di libera iniziativa economica.

La natura duale del sistema professionale italiano, che grazie alla Legge 4/2013 ha la sua peculiarità nella compresenza di professioni ordinistiche e libere professioni associative, è la forma di governo più efficace nel contemperare le esigenze di tutela del consumatore con quelle altrettanto legittime di promozione del valore professionale.

Il CoLAP è perciò convinto che il modo migliore di rispondere alla grande varietà che contraddistingue il mondo professionale di oggi sia, da un lato, riconoscere autonomia alle categorie professionali e volontarietà dell’adesione associativa e, dall’altro, rafforzare gli effetti reputazionali che i professionisti possono derivare da una diffusa condivisione di standard di qualità pubblicamente riconosciuti.

Ciò che conta per le professioni di domani è la formazione continua. L’avvento delle tecnologie digitali, i cui effetti sono oggi amplificati dall’uso dell’Intelligenza artificiale, sta creando nuove opportunità affinché i professionisti possano accrescere le loro competenze e rendere più efficace il proprio lavoro. Ma soltanto il continuo aggiornamento può improntare il rapporto con queste tecnologie alla necessaria consapevolezza.

Le tecnologie digitali mettono anche a disposizione nuovi strumenti per estendere il mercato delle professioni a livello europeo, ben oltre i confini e gli effetti finora raggiunti dalla direttiva Bolkestein. L’e-Wallet, il portafoglio digitale personale europeo, è per esempio un’infrastruttura che nel tempo potrà agevolare lo scambio di transazioni economiche e relazioni professionali fra i diversi paesi dell’Unione. Strumenti come l’e-Wallet richiederanno sempre più competenze integrate fra i diversi sistemi professionali degli stati membri. Il CoLAP propone l’istituzione di un Progetto Erasmus per i giovani professionisti, che permetta a chi intraprende le nuove professioni di svolgere percorsi di formazione e apprendistato in paesi dell’Unione diversi da quello di origine, grazie al supporto economico fornito dai rispettivi governi nazionali.

Luciano Fasano (Professore di Scienza Politica presso il Dipartimento di Scienze Sociali e Politiche dell’Università degli Studi di Milano)