Il nuovo consiglio direttivo del CoLAP

Roma, 13/11/2021. Si è tenuta ieri, a Roma, l’assemblea nazionale del CoLAP. Durante l’evento, a cui hanno presto parte il vicepresidente del Parlamento Europeo Fabio Massimo Castaldo e la senatrice Fiammetta Modena, è stato eletto il nuovo consiglio direttivo del Coordinamento ed è stata presentata una ricerca sullo stato dell’arte del mondo delle professioni in sei paesi europei (oltre all’Italia). Dalla ricerca, che è stata illustrata in forma sintetica e aggregata e che verrà poi invece sviscerata nel dettaglio nelle prossime settimane, è emerso che sono circa 5.000 i mestieri esistenti nell’Unione Europea, ma non più di un migliaio assumono rilevanza rispetto alle norme comunitarie e solo una decina godono di un riconoscimento automatico e reciproco. La ricerca, inoltre, sottolinea l’importanza e la modernità della Legge 4/2013.

Qui la lista dei nuovi consiglieri: Angelina Abbadessa, Manlio Alcini, Alberino Battagliola, Giancarlo Cevoli, Maria Cristina Falaschi, Bruna La Sorda, Valentina Maiolini, Alessandra Millevolte, Maurizio Monassi, Giuseppe Montanini, Mauro Orazi, Giuseppe Paolino, Loris Pellegrinotti, Luigi Pessina, Marco Ricci, Valentina Sabatini, Mattia Scapini, Alessandro Selam, Nicola Testa, Rossella Tramontano. 

“Durante la pandemia, se tutto si è fermato, il lavoro del CoLAP è invece triplicato”, le parole della presidente Emiliana Alessandrucci. “Abbiamo seguito tutti i dpcm e i decreti con un costante dialogo con la politica che ha portato a risultati importanti, come le indennità erogate a inizio pandemia o il superamento della logica dei codici Ateco per ricevere i sostegni. Battaglie che il CoLAP ha portato avanti e che hanno portato a risultati concreti per i nostri associati, con i quali abbiamo aperto un canale costante di informazione in merito a tutte le novità legate alla pandemia. Un grande lavoro che, ora, dovrà essere rinnovato e ampliato dal nuovo consiglio direttivo oggi eletto. Un ringraziamento particolare ai consiglieri uscenti: grazie al loro impegno, il CoLAP è diventato un punto di riferimento imprescindibile per le professioni in Italia”.

“Ringrazio il CoLAP per l’invito e per il costante lavoro fatto a supporto dei professionisti”, sono state invece le parole del vicepresidente del Parlamento Ue Fabio Massimo Castaldo, che nel suo intervento, tra le altre cose, ha parlato del ruolo della legge 4/2013 alla luce di quanto emerso dalla ricerca: “l’esperienza della legge 4 dovrà essere portata anche a livello europeo”, afferma Castaldo. “Uno strumento importante che però dovrà essere sviluppato meglio per poterne sfruttare tutte le potenzialità”. La senatrice Fiammetta Modena, invece, nel suo intervento in collegamento, ha sottolineato “l’importante dialogo aperto con il CoLAP negli ultimi mesi, fatto di incontri e comunicazioni, che verrà ampliato e reso ancora più costante nel prossimo futuro”.

La ricerca, dal titolo “la disciplina delle professioni regolamentate e non in Italia e in Europa”, analizza il comparto professionale e le regole che lo normano di sei paesi europei (Francia, Spagna, Germania, Regno Unito, Paesi Bassi e Romania). Ieri è stato presentato un primo sommario introduttivo dell’analisi, in cui si parla di 5.000 mestieri censiti in Europa, di cui circa un migliaio con rilevanza per le norme comunitarie e non più di una decina con riconoscimento automatico e reciproco. Per quanto riguarda i paesi, i sistemi più liberali sono quello inglese e olandese, i più chiusi quello tedesco e quello romeno con Francia e Spagna in una posizione intermedia.

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