Riaprire per non morire: #aprilesipuò

 

 

  • Il piano vaccinale resta una priorità per il paese sulla quale occorre ancora investire molto. Aspettiamo un piano vaccinale nazionale:
  1. che faccia progredire le vaccinazioni in tutte le Regioni nello stesso modo
  2. che scelga il criterio di accesso alle vaccinazioni e che sia lo stesso in tutte le Regioni. Dopo le professioni sanitarie impegnate in prima fila nel combattere il virus, gli insegnanti, le forze dell’ordine, le persone fragili, l’unico criterio accettabile è l’età, NO A SCATTI IN AVANTI DI ALTRE CATEGORIE, il diritto al vaccino non deve dividere il paese in cittadini di serie A e cittadini di serie B.
  3. maggiore chiarezza e trasparenza nelle informazioni riguardanti i vaccini limiterebbe diffidenze e conseguenti battute di arresto

 

Abbiamo, però, vissuto sulla nostra pelle quanto la realizzazione del piano dipenda da fattori che sfuggano al controllo del Governo italiano e anche dell’Europa. Non si può posticipare la riapertura aspettando che l’80% della popolazione sia vaccinata (dato che sembra ancora una chimera!). Pertanto accanto ad investimenti economici ed organizzativi sul piano vaccini dobbiamo riaprire in sicurezza le attività: aprire per non morire.

Mettiamo a regime il controllo costante attraverso tamponi e sierologici (che rileverebbero chi ha fatto vaccino e chi ha contratto il virus e ne risulta immune)

Per farlo, è necessario:

  1. Uniformare il sistema dei tamponi e dei sierologici a livello nazionale (facile accessibilità, celerità nell’esecuzione e nelle risposte)

  2. Rendere sostenibili i prezzi dei tamponi che non devono costare più di 5 euro ed i sierologici i 15 euro, allargando la loro erogazione (medici di famiglia, laboratori, centri medici aziendali etc)

  3. Implementare al massimo il digitale per prenotazioni e gestione dei tamponi e dei seriologici.

 

Realizzati questi obiettivi (a strettissimo giro, il Paese non può attendere!) si può pensare ad un piano di riaperture di tutte le attività.

La procedura prevede di partire dal sierologico, se il risultato rileva l’immunità al Covid 19 (da precedente contagio o da vaccino), si può accedere a tutte le attività (mostrando il risultato) senza tampone ma con i già previsti dispositivi e il sierologico va rinnovato ogni mese.

Se il risultato non rileva l’immunità ci si comporta come indicato nella tabella di seguito:

 

 

Per le discipline del benessere la ricevuta di trattamenti e massaggi potrà essere dedotta per l’importo relativo al costo del tampone

Per cinema, teatri, concerti, convegni, musei e gite turistiche di gruppo il tampone è compreso nel costo del biglietto ed è a carico della finanza pubblica.

 

[1] Da fare entro 24 ore dall’evento e da presentare all’entrata per provare la negatività

[2] Sanificazione, distanziamento, mascherina, misuratori di temperatura all’entrata eventuali altri dispositivi stabiliti dalle linee guida

Ultimi articoli

Ricerca sui professionisti in Europa

CoLAP in Europa   Nell'ambito del #ProgettoEuropa, nella giornata di ieri (09/09/2021), si è tenuta una riunione in merito alle conclusioni che stanno emergendo dalla ricerca sui professionisti in Europa.  Dallo studio emerge come …

Iscriviti alla nostra newsletter

Sottoscrivi la nostra newsletter per rimanere aggiornato sulle nostra novità ed eventi

Ho letto l'informativa sulla Privacy e autorizzo COLAP - Coordinamento Libere Associazioni Professionali a trattare i miei dati personali ai sensi del Regolamento UE 2016/679