Essere professionisti ai tempi del Covid è un'odissea

Roma, 23/11/2020. Lavoratori autonomi fuori dai ristori per via di uno sballato e obsoleto sistema alla base dei codici Ateco, che da tempo dovrebbe essere riformato. Professionisti che attendono di essere pagati dai tribunali per i quali operano come Ctu, spesso per compensi non adeguati all’attività svolta, con attese che nel 60% dei casi sono superiori all’anno. Genitori con la partita iva che non riescono ad equilibrare vita e lavoro perché esclusi dai congedi parentali. Insomma, essere un professionista in Italia è diventato un’odissea, ancor di più ai tempi del Covid. Il CoLAP, sulla base di indagini e sondaggi interni realizzati in questi mesi, ha elaborato una serie di proposte che verranno presentate alla politica il prossimo 4 dicembre, durante l’evento “5C per il Rilancio”.

“Abbiamo raccolto i codici Ateco delle categorie escluse dai ristori non perché non abbiano subito gli effetti della crisi, ma per difficoltà burocratiche legate alla struttura dei codici Ateco stessi”, le parole della presidente del CoLAP Emiliana Alessandrucci. “Sono anni che il CoLAP evidenzia alla politica questo problema, anche attraverso la produzione di proposte concrete a costo zero, venendo costantemente ignorato. Ci sono categorie espressamente richiamate nei decreti, ma che non hanno il codice di riferimento perché nell’allegato compare solo quello legato all’attività di impresa, escludendo quindi quella autonoma. E questo è solo uno dei molti esempi delle storture che abbiamo raccolto”.

Un altro degli argomenti che saranno trattati durante l’evento “5C per il Rilancio” sarà quello dei professionisti che lavorano con i tribunali: “secondo un sondaggio interno che abbiamo commissionato, il 75% dei nostri professionisti che operano come Ctu ha riscontrato ritardi nei pagamenti da parte dei tribunali, di cui oltre il 60% maggiori di un anno. Una cosa già inaccettabile di suo, che assume ancora più rilievo in un momento come questo in cui qualsiasi pagamento è vero ossigeno per ogni partita iva”.

Queste ed altre problematiche sono state analizzate negli ultimi mesi da sette gruppi di lavoro predisposti dal CoLAP. Il 4 dicembre, davanti a ministri, esponenti del governo e delle istituzioni e rappresentanti istituzionali, saranno illustrati le proposte elaborate dai gruppi e i numeri dei sondaggi sui quali si è basato il loro lavoro.

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