Assemblea CoLAP

COMUNICATO STAMPA

Nel Decreto Rilancio è stato fatto troppo poco, il vincolo del calo del reddito del 33% per accedere al bonus di maggio crea delle complicanze inconcepibili. La voce delle professioni associative deve essere ascoltata dalla politica. Nel prossimo DL Semplificazione sarà fondamentale il coinvolgimento del Coordinamento per portare idee a costo zero come la revisione dei codici ateco, una proposta che il CoLAP porta avanti da anni e che ha trovato la politica sempre d’accordo ma mai reattiva.

Roma, 5 maggio 2020. Assemblea annuale del CoLAP, ospiti istituzionali il Sottosegretario al MISE Alessia Morani, il Senatore Franco Mirabelli e l’On. Alberto Ribolla.

Dopo l’introduzione della Presidente CoLAP Emiliana Alessandrucci, interviene il Sottosegretario Alessia Morani: “Ci tenevo ad esserci perché la vostra è una realtà importante che racchiude competenze fondamentali. Sono consapevole che l’esclusione dal fondo perduto per coloro che hanno usufruito del bonus abbia lasciato scontenti molti di voi, la volontà è quella di lavorare sul Decreto Rilancio in Parlamento.” Continua il Sottosegretario Morani. ”Dobbiamo inoltre cogliere l’occasione per affrontare una volta per tutte il tema della semplificazione, per riscrivere insieme un futuro all’insegna della sostenibilità sociale e professionale. Abbiamo tante competenze da mettere in campo e molte di queste sono nelle professioni associative.”

Semplificazione al centro anche dell’intervento del Senatore Franco Mirabelli: “La mancata semplificazione è ciò che ha reso difficile rispettare i tempi dell’elargizione dei fondi stanziati. Il tema della digitalizzazione è fondamentale, abbiamo bisogno di scelte più coraggiose. Abbiamo lavorato per fare in modo che le proposte del CoLAP siano presentate e che venga valorizzato il vostro importante contributo.”

Presente anche l’opposizione con l’on. Alberto Ribolla della Lega: “i professionisti sono una parte fondamentale del nostro sistema produttivo. Non è il momento di dividersi per categorie professionali ma di fare fronte comune per il bene del paese”

Secondo la Presidente Emiliana Alessandrucci: “Il limite del 33% è un’assurdità perché i professionisti non lavorano a prestazioni giornaliere, alcune attività sono interrotte ormai da febbraio e questo vincolo ci crea complicanze inconcepibili, avremo problemi di reddito a settembre e ottobre perché oggi non stiamo fatturando.” Continua la Presidente Alessandrucci: “ci troviamo di fronte a situazioni paradossali, per cui alcune regioni applicano misure differenti per gli stessi codici ateco. Speriamo vivamente che nel prossimo DL Semplificazioni venga seriamente presa in considerazione la proposta a costo zero portata avanti da anni dal CoLAP di revisione dei Codici Ateco.

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