Associazioni professionali per la ripartenza

A due giorni dalla ripresa delle attività, ancora mancano molte linee guida e le indicazioni per la
ripartenza. Il CoLAP, attraverso cinque gruppi di lavoro, ha stilato i vademecum per i propri
professionisti. "Non possiamo aspettare i ritardi della politica", il commento della presidente
Emiliana Alessandrucci.

Roma, 15 maggio 2020. Lunedì 18 maggio ripartiranno una serie di attività ad oggi ferme. A tre
giorni dalla probabile riapertura, mancano ancora le linee guida da parte del governo e di alcune
regioni. In molti casi, inoltre, non c'è chiarezza e omogeneità nella selezione dei codici Ateco che
potranno riprendere la loro professione. Con queste premesse, la ripartenza si prospetta piena di
difficoltà e praticamente impossibile per il mondo professionale, già messo a dura prova
dall'emergenza Coronavirus. Proprio per questo, il CoLAP ha deciso di prendere l'iniziativa e ha
convocato una serie di tavoli di lavoro sfruttando la sua rete di competenze, per stilare un
vademecum per la fine del lockdown con le regole da seguire per una ripartenza in sicurezza.

"A tre giorni dalla riapertura delle attività, molti professionisti non hanno delle regole da seguire". Il
commento della presidente del CoLAP Emiliana Alessandrucci. "Avevamo bisogno di regole
tempestive e di maggiore chiarezza." Da qui l'iniziativa di riunire i tavoli di lavoro per stilare le
regole comportamentali. "Non possiamo aspettare i ritardi della politica." Continua la presidente
Alessandrucci." Ci siamo messi in proprio e abbiamo stilato una serie di norme partendo
proprio da chi ha la piena conoscenza delle difficoltà e delle esigenze del proprio mondo, ovvero i
professionisti stessi che ne fanno parte. Lanciamo un appello alla politica e al governo affinché
ascolti le nostre proposte. I problemi legati alla ripartenza, inoltre, si aggiungono a quelli presenti
nel nuovo Decreto Rilancio."

La presidente Alessandrucci fa riferimento, in particolare, al limite del 33% del calo di reddito
necessario per godere del bonus di 1.000 euro di maggio. "Una follia burocratica, il fatturato per
molti crollerà fra mesi, perchè oggi fatturiamo attività magari di sei mesi fa e fra sei mesi non
fattureremo nulla. I lavoratori autonomi non sono lavoratori subordinati, non possono essere trattati

allo stesso modo." Problemi anche per quanto riguarda i nuovi finanziamenti a fondo perduto, i
professionisti che avranno goduto dell'indennità di 600 euro di marzo, infatti, non potranno
accedere ai contributi. "I 600 euro servivano per fare la spesa, mangiare, insomma sostenere le
spese vive". L'allarme lanciato dalla presidente. "Mentre i finanziamenti a fondo perduto dovevano
rappresentare uno strumento per ripartire. Con il divieto di cumularli, ancora una volta, il mondo
professionale rischia di non avere tutti gli strumenti per ripartire, a fronte della peggiore crisi
economica dell'ultimo secolo."

 

Ultimi articoli

Aggiornamento Coronavirus. Recovery Plan e fondi europei

Buongiorno   Questa settimana tutti i ministri sono intervenuti in Parlamento per indicare i progetti che saranno presentati per la gestione del Recovery Fund. Molte le proposte presentate, alcune delle quali saranno inserite nella …

Iscriviti alla nostra newsletter

Sottoscrivi la nostra newsletter per rimanere aggiornato sulle nostra novità ed eventi

Ho letto l'informativa sulla Privacy e autorizzo COLAP - Coordinamento Libere Associazioni Professionali a trattare i miei dati personali ai sensi del Regolamento UE 2016/679