"Legge 4/2013: tra conquiste e prospettive"

Roma, 17 gennaio 2018 – Era il 14 gennaio 2013, quando veniva pubblicata in Gazzetta Ufficiale, la Legge 4/13- disposizioni in materia di professioni non organizzate in ordine, albi e collegi.

COMUNICATO STAMPA

 

Legge 4/2013: tra conquiste e prospettive”

 

Roma, 17 gennaio 2018 – Era il 14 gennaio 2013, quando veniva pubblicata in Gazzetta Ufficiale, la Legge 4/13-  disposizioni in materia di professioni non organizzate in ordine, albi e collegi.

A 5 anni dall’entrata in vigore è tempo di fare un bilancio e analizzare quanto realizzato, ma anche quanto ancora c’è ancora da fare!

Sicuramente la norma ha avuto il grande merito di riconoscere dignità giuridica ad una platea di quasi 4 milioni di professionisti sino ad allora relegati ai margini del mercato professionale ed esclusi da qualsiasi previsione normativa.

Con la legge 4/2013 è stato, indubbiamente, valorizzato il ruolo delle associazioni professionali a cui la legge affida la garanzia verso l’utenza; le professioni restano libere, ma il sistema proposto tende a premiare le competenze e i meriti per permettere al cliente di scegliere con maggiore consapevolezza. Si è consolidato un sistema di rappresentanza più chiaro e forte, identificando nelle associazioni professionali e nelle forme aggregative gli interlocutori credibili da chiamare in tutti i tavoli istituzionali. E grazie al lavoro costante di divulgazione e conoscenza della legge siamo riusciti a portare la voce dei professionisti associativi in ambiti sino ad oggi riservati solo alle altre forze produttive chiedendo, ad esempio, al CNEL di aprire la nuova consiliatura anche alle rappresentanze delle professioni associative.

I professionisti hanno trovato nella legge 4/2013 la leva per investire sulla qualità e sulle competenze, in un mercato che è e deve rimanere libero.

“Nello stesso tempo – puntualizza la Presidente del Colap Emiliana Alessandrucci - la norma resta purtroppo poco conosciuta e poco valorizzata dal legislatore e dai soggetti che avrebbero proprio il ruolo di renderla operativa”. E’ una norma che rimane ancora oggi troppo isolata dal contesto normativo e poco armonizzata con i provvedimenti che parlano di professioni. La legge 4/13 uscì contestualmente al decreto il 13/13 ,che doveva disegnare il futuro delle attività lavorative, la loro definizione,  la loro libera circolazione in Europa ,ma  le due norme non hanno mai dialogato e ancora non si è messo a punto un sistema di raccordo tra i due provvedimenti.

Molto ancora bisogna fare per rendere veramente operativa la legge 4/2013; le associazioni che richiedono l’iscrizione al MISE - ente deputato alla vigilanza - mettono in trasparenza tutte le informazioni che le riguardano proprio per tradurre in concreto il precetto normativo di garanzia dell’utenza.

Oggi le associazioni presenti nell’elenco tenuto dal MISE, sono in totale 160 quelle rappresentative delle professioni non organizzate in ordini e collegi, mentre restano 140 associazioni ancora in attesa per l’iscrizione all’elenco del MISE. “La presenza di un elevato numero di associazioni – spiega la Presidente del Colap - rappresenta un indiscusso elemento positivo per gli utenti che si interfacciano con le categorie rappresentate”. “Ma – aggiunge critica – lasciare in attesa di iscrizione al MISE un numero così elevato di associazioni che hanno lavorato, investito, cambiato per migliorare è una sconfitta per le Istituzioni”.

“La nostra sfida – conclude la Alessandrucci – sarà di rendere applicabile veramente la LEGGE 4/13, con l’obiettivo dichiarato di costruire insieme alla politica e alle istituzioni delle proposte che effettivamente corrispondano alle esigenze dei nostri professionisti: maggiore competitività e libertà nelle professioni, politiche attive focalizzate sullo sviluppo delle competenze,  semplificazione amministrativa e rapporto bilanciato tra professionista e P.a, la formazione come  strumento efficace di auto imprenditorialità e di occupabilità.

Auspichiamo che il nostro modo di lavorare, contribuisca alla costruzione delle proposte per il Paese e vogliamo continuare ad essere ascoltati da una classe politica attenta alle nostre tematiche.

#siamofiduciosi

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