Split payment 2018: Cosa cambia dopo il decreto attuativo del MEF

Il Ministro dell'Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan, ha firmato il decreto che stabilisce le modalità di attuazione relative all'ampliamento dell'ambito di applicazione dello split payment (scissione dei pagamenti) per il versamento dell'Iva

11012018

Fisco e Tasse

Titolo: Split payment 2018: Cosa cambia dopo il decreto attuativo del MEF

Il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan, ha firmato il decreto che stabilisce le modalità di attuazione relative all’ampliamento dell’ambito di applicazione dello split payment (scissione dei pagamenti) per il versamento dell’Iva sui servizi resi alle amministrazioni pubbliche e alle società quotate. L’ampliamento del perimetro applicativo dello split payment è stato disposto, a partire dal primo gennaio 2018, dal decreto-legge del 16 ottobre 2017 n. 148 che ha incluso nel nuovo meccanismo di pagamento dell’Iva ulteriori soggetti: ? enti pubblici economici nazionali, regionali e locali (incluse le aziende speciali e le aziende pubbliche di servizi alla persona), ? le fondazioni partecipate dalle amministrazioni pubbliche , ? le società controllate direttamente o indirettamente dalle pubbliche amministrazioni, ? le società partecipate dalle amministrazioni pubbliche, da enti o società pubbliche per una quota non inferiore al 70%. Il decreto ministeriale specifica che l’elenco dei soggetti sottoposti a split payment è pubblicato dal Dipartimento delle Finanze entro il 20 ottobre di ciascun anno con effetti a valere per l’anno successivo. Soltanto per il 2018 i soggetti interessati allo split payment devono fare riferimento all’elenco già pubblicato dal Dipartimento Finanze in data 19 dicembre 2017 e consultabile sulla specifica applicazione informatica (http://www1.finanze.gov.it/finanze2/split_payment/public/). 

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