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20150930_QUOTIDIANODIPUGLIA_Analisi ANCOT, Boom di partite Iva: il Salento sfida la crisi e si mette in proprio

Nuovo boom di partite Iva nel Salento. E questa volta supera per entità tutti gli incrementi che il territorio è riuscito, a torto o a ragione, a inanellare nell’arco del ultimo triennio. Stiamo parlando infatti di un aumento del 42%. Il dato è relativo al mese di giugno ed è posto in comparazione con quello relativo allo stesso mese dello scorso anno. A renderlo noto è Ancot, l’Associazione nazionale dei consulenti tributaristi che, solo qualche giorno fa, ha pubblicato un’apposita analisi per fotografare al meglio il profilo di un fenomeno che si manifesta in maniera piuttosto altalenante.

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20150930_LAREPUBBLICA_La Ue torna alla carica sul Fisco: Spostare le tasse dal lavoro alla casa. Renzi irritato

Secondo Bruxelles, l'Italia dovrebbe ripensare il modello fiscale tassando meno chi lavora e di più i consumi e il patrimonio, mentre sull'Iva ci sono troppi sconti. il premier replica secco: "Non mettono bocca nelle scelte di uno Stato". I tecnici del Parlamento: "Chiarire sui risparmi per coprire il taglio delle tasse e sulle clausole di salvaguardia"

MILANO - A due settimane dall'approvazione della Legge di Stabilità, che nelle intenzioni del governo decreterà la fine delle tasse sulla prima casa, Bruxelles torna a premere perché l'Italia rinunci a questa scelta e punti sulla riduzione delle tasse sul lavoro. Esternazioni che infastidiscono il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, che a stretto giro risponde per le rime.

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20150930_ILCORRIEREDELLASERA_Previdenza, i fondi pensione battono il tfr quattro a zero

LE CASSE HANNO SFRUTTATO IL BUON ANDAMENTO DEI MERCATI. L’INFLAZIONE PIATTA CONGELA LA LIQUIDAZIONE

In tre mesi rendimenti del 4,5%, mentre il Tfr in azienda si è rivalutato solo dello 0,3%. Massicci (Covip): buoni risultati, ma per convincere i non iscritti serve più efficienza

La pensione di scorta corre grazie alle azioni, e stravince sul Tfr. Malgrado i risultati molto positivi, però, le adesioni non crescono.

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20150930_ILFATTOQUOTIDIANO_Conti pubblici, Ufficio bilancio: “Perché Ue conceda di fare più deficit servono altre riforme”

Il presidente dell'organismo che valuta in modo indipendente le decisioni di finanza pubblica avverte il governo: "Dubbi sulla coerenza complessiva del quadro descritto nella nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza". E le clausole che prevedono aumenti di Iva e accise sono "disinnescate" solo per il 2016. Bankitalia: "Dubbi su effetti di taglio Tasi e Imu"

Leggendo la Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza approvata dal governo Renzi, quella su cui si baserà la legge di Stabilità, ”viene qualche dubbio sulla coerenza complessiva del quadro”. Il giudizio è di Giuseppe Pisauro, presidente dell’Ufficio parlamentare di bilancio, che già aveva espresso dubbi sulle stime di crescita per i prossimi anni inserite nel documento. Ora il numero uno dell’organismo che deve vigilare in modo indipendente sui conti pubblici, in audizione davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato, ha rincarato la dose. Spiegando che non è detto che Renzi e il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan riescano a ottenere dalla Commissione Ue gli auspicati margini di flessibilità sui conti pubblici. Cioè la possibilità di fare più deficit.

 

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20150929_ILSOLE24ORE_Anche per l'Art-bonus si studia la proroga al 65%

Roma. Art-bonus al 65% anche per il 2016. Tra le richieste pervenute al ministero dell'Economia per la messa a punto della legge di stabilità 2016 è finita sotto osservazione anche la fattibilità di mantenere anche per l'anno d'imposta 2015 la detrazione dalle imposte fino al 65% degli importi donati a chi effettua erogazioni liberali a sostegno del patrimonio culturale pubblico italiano. Non solo. Tra le altre novità allo studio anche un pacchetto mirato sui giochi che, a seconda della differente declinazione, potrebbe assicurare allo Stato per il solo 2016 da un minimo di 270 milioni a un massimo di 800 milioni. Si tratta di misure di fatto già ampiamente studiate e calibrate dall'Economia durante la stesura del decreto attuativo della delega fiscale sui giochi ma poi accantonato da Palazzo Chigi. Sempre dal pacchetto delega fiscale rimasto inattuato il Governo punta a recuperare anche una piccola parte delle semplificazioni dei regimi fiscali per le partite Iva.

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