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20160622-COMUNICATO STAMPA - Confronti e interventi di spessore nella tappa di Trento della #RoadmapColap

COMUNICATO STAMPA

 

Confronti e interventi di spessore nella tappa di Trento della #RoadmapColap

 

TRENTO 18 giugno 2016 - Il 18 giugno scorso la #RoadmapColap ha fatto tappa in Trentino Alto-Adige, una occasione importante in cui i rappresentanti delle Associazioni aderenti al CoLAP – Coordinamento Libere Associazioni Professionali-  ed i professionisti hanno potuto confrontarsi fra loro, con i rappresentanti del coordinamento Regionale e rafforzare il confronto con i referenti politico istituzionali.

Per molti è stata l’occasione di conoscere da vicino il Colap, i suoi obiettivi, contenuti nella Roadmap, i temi cruciali e di grande rilevanza per il nostro futuro professionale in questo momento in agenda nelle sedi istituzionali e soprattutto di ribadire il nostro approccio nei confronti delle istituzioni: aperto al dialogo, propositivo  ed orientato alla ricerca di soluzioni concrete  e sostenibili che incidano veramente sulla competitività e sulla possibilità di crescere come categoria e contribuire alla crescita dei contesti socio economici in cui siamo inseriti.

Il Senatore Divina, ha affermato di ritenere il DDL sul lavoro autonomo ora al Senato un testo “intelligente ed importante” in cui, guardando oltre la cortina del lavoro dipendente si inizia a mettere sullo stesso piano i lavoratori e per la prima volta abbiamo una adeguata attenzione all’auto imprenditorialità, cercando di superare i grandi squilibri che sempre li hanno penalizzati. “Questa azione di equità – continua il Senatore nel suo intervento - è particolarmente importante proprio se teniamo conto di come in un momento di profonda crisi e cambiamento del lavoro vi è sempre più bisogno di autoimprenditorialità e di persone che individuano nuove attività”. Proprio in queste figure innovative e pronte ad esplorare nuovi spazi o con modalità in modo innovativo aree occupazionali, il nostro settore si riconosce pienamente.

Il Senatore Sergio Divina, oltre a soffermarsi sulle minori tutele, le difficoltà del settore autonomo in generale caratterizzato da molte chiusure di attività (spesso non citate adeguatamente ), ha approfondito anche il tema particolarmente critico degli studi di settore che “ tagliano le gambe al lavoro indipendente ed autonomo” proprio perché spesso definiti in base a fattori  che non rappresentano lo standard del lavoro autonomo  in termini di organizzazione, area di operatività, settore di attività, negoziati a volte da soggetti non pienamente rappresentativi.

Anche l’On Maria Luisa Gnecchi, intervenuta al convegno, ha ribadito l’importanza del DDL “come prima occasione per un intervento organico a favore del lavoro autonomo dopo l’impegno per le professioni non regolamentate che aveva caratterizzato l’attività di Laura Froner nella precedente legislatura”. L’On. Gnecchi – prosegue - affrontando in modo organico ed articolato il tema delle previdenza ed in particolare della gestione separata, la cui istituzione nel ‘95 viene definita come un idea geniale per rispondere a tutte le categorie di lavoratori nuove non garantite previdenzialmente, anche se allora con un’aliquota che non avrebbe consentito un futuro pensionistico dignitoso.

Negli anni successivi molti interventi sulla GS stessa non hanno a suo dire tenuto conto di cosa effettivamente essa sia. Molti sono i punti toccati: opzione donna come il caso in cui si dimostra chiaramente la non equiparazione fra GS ed altri fondi, la residualità applicativa dell’unico caso di equiparazione (815 persone dal 2013 ad oggi), reciprocità fra i fondi della pensione supplementare, i contributi silenti, la logica del computo.

“Ma il sistema previdenziale - ribadisce l’On. Gnecchi - non può diventare un terno al lotto in cui a seconda di vincoli e paletti si acquisisce o no il diritto alla pensione”. “Il punto fondamentale su cui impegnarsi  - continua l’on Gnecchi - è quello di garantire pari dignità alla gestione separata rispetto a tutti gli altri fondi: se potessimo usare la bacchetta magica dovremmo ottenere sistemi di calcolo uguale per tutti e valorizzazione di ogni periodo contribuito  indipendentemente dalla forma di lavoro. In assenza di tale possibilità, giudica un adeguato compromesso il sistema del prorata  già utilizzato nelle pensioni in convenzione internazionale”. Conclude l’On. Gnecchi, ribadendo tale impegno con l’augurio che, in presenza di un ampia condivisione sia alla Camera che al Senato ed a fronte di versamenti regolari in gestioni previdenziali pubbliche regolarmente costituite, al governo si arrivi ad adeguare la normativa ad una realtà caratterizzata  da molteplici forme di lavoro e percorsi di vita lavorativa diversificati.

Nel suo intervento, la coordinatrice regionale del CoLAP Trentino – Antonella Muto - partendo dai contributi dati in tema di previdenza e studi di settore evidenzia  come ad oggi costi previdenziali elevati, unitamente a un sistema di limitati sgravi fiscali per gli investimenti  sulla professionalità (formazione, orientamento, studi di percorsi di carriera,  attestazioni/certificazioni) e parallelamente difficoltà di accesso ai fondi, incidono fortemente e negativamente sulla concorrenzialità dei professionisti e sulla redditività netta del loro lavoro.  “Cita  - la Muto - le conseguenze di appalti affidati col solo massimo ribasso e sollecita  referenti istituzionali con competenza in tema di finanziamenti comunitari ad approfondire sia l’analisi dei bisogni effettivi  della categoria sia i criteri e regolamenti che rendano effettive le possibilità di accesso che si stanno aprendo oggi” .

Si è introdotto così il tema relativo all’attestazione e certificazione di competenze grazie a un momento di proficuo confronto fra Chiara Marino - Referente della Fondazione Marchi -  attiva su incarico della Provincia Autonoma di Trento sul tema della certificazione di competenza e Alessandra Giordani di Assointerpreti, utile afar comprendere attraverso una testimonianza diretta e concreta il grande investimento che le nostre associazioni stanno facendo per garantire la qualità delle prestazioni professionali degli associati e l’attenzione ad un chiaro e funzionale sistema di autocontrollo anche nelle associazioni considerate piccole se ci riferiamo al numero degli iscritti ma caratterizzate da alta specializzazione ed alte necessità di investimento personale . La richiesta avanzata dal CoLAP di trovare strade per valorizzare l’attestazione professionale nel percorso di riconoscimento e validazione delle competenze è stata positivamente accolta dalla dott. Marino e su questa strada stiamo già avviando un programma di confronto con le istituzioni competenti delle due province.

“Gli obiettivi e i potenziali sviluppi che ci vedranno impegnati sono molti – prosegue la Coordinatrice Antonella Muto -  non mancando di sottolineare l’attenzione agli scenari legislativi nazionali ed alle esperienze positive avviate o in avvio anche in Regione (che potrebbero fungere da volano), superando le difficoltà di dialogo costante e ad ampio raggio con i referenti politici istituzionali sul territorio regionale.

“In particolare i temi trattati o citati – conclude la Muto -  sono lavoro, welfare, previdenza, formazione, innovazione, accesso ai finanziamenti tanto per fare degli esempi, e sono tutti temi di fatto già assegnati, anche se in modo diverso fra Regioni e Province, a qualche referente politico istituzionale, dando risposta pubblica ad alcuni dubbi evidenziati in passato in merito ad una non chiara definizione di competenze in tema di professioni”. “Possiamo quindi da subito attivare o far crescere una effettiva e costante collaborazione politico istituzionale locale, fiduciosa che questa giornata possa rappresentare una tappa importante di un percorso di sviluppo futuro.

#siamofiduciosi

#RIPARTELITALIA con la #RoadmapColap

 

 

 

Allegati:
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