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Ammesso l’emendamento per la cancellazione dell’art. 475 del Maxiemendamento alla Stabilità 2016


 

COMUNICATO STAMPA

Ammesso l’emendamento per la cancellazione dell’art. 475 del Maxiemendamento alla Stabilità 2016

 

Roma 02 Dicembre 2015 – Il testo del Maxiemendamento alla Legge di Stabilità 2016, all’art. 475 prevede che: “I Piani operativi POR e PON dei fondi FSE e FESR, rientranti nella Programmazione dei fondi strutturali europei 2014/2020, si intendono estesi anche ai liberi professionisti, in quanto equiparati alle PMI come esercenti attività economica, a prescindere dalla forma giuridica rivestita, dalla Raccomandazione della Commissione europea 6 maggio 2013/361/CE (Allegato 1, Titolo 1), e dal Regolamento UE n. 1303/2013, art. 2, par. 28, ed espressamente individuati, dalle Linee d’azione per le libere professioni, del Piano d’azione imprenditorialità 2020, come destinatari a tutti gli effetti dei fondi europei stanziati fino al 2020, sia diretti che erogati tramite Stati e regioni”.
"L'emendamento così elaborato - dichiara la presidente del Colap Emiliana Alessandrucci - rischia di escludere i professionisti associativi dal diritto di accesso ai fondi e limita tale diritto al Por e Pon; è necessario proporre e fare leggi giuste ed equilibrate e soprattutto chiare per evitare interpretazioni restrittive e limitanti”.
"Lo abbiamo fatto presente -continua l’ Alessandrucci - e onorevoli e governo hanno condiviso la nostra preoccupazione".
L’on. Alessia Rotta, con l’appoggio del Governo, ha recepito le osservazioni del CoLAP sul suddetto articolo, ed ha presentato la proposta di soppressione dell’emendamento così come era stato formulato, poiché limiterebbe l’accesso ai Liberi professionisti regolamentati con il rischio di escludere gli altri.

Invece l’art. 7 del collegato lavoro autonomo prevede un generale diritto di accesso ai bandi pubblici (quindi ivi compresi quelli finanziati dai PON e POR) dei lavoratori autonomi. Pertanto, si ritiene opportuno rimettere la regolazione della suddetta materia entro il quadro più ampio e strutturato definito dal collegato sul lavoro autonomo.
"Ci riteniamo soddisfatti e speriamo che l’articolo venga soppresso per avviare un lavoro insieme al fine di offrire opportunità ampie a tutti i professionisti - chiude la Presidente - queste buone sinergie faranno bene a tutto il Paese".